Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Il clima cambia anche la spesa, i brand ripensano prodotti e filiere

Il clima cambia anche la spesa, i brand ripensano prodotti e filiere

Luglio 10, 2026
Sanità pubblica, al personale -33 mld in 12 anni: pesano burnout, stipendi bassi e gettonisti

Sanità pubblica, al personale -33 mld in 12 anni: pesano burnout, stipendi bassi e gettonisti

Luglio 10, 2026
Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici

Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici

Luglio 10, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Disegno di legge sulla caccia, la Commissione UE: “Seguiamo attentamente il caso”
Politica

Disegno di legge sulla caccia, la Commissione UE: “Seguiamo attentamente il caso”

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 29, 20266 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Disegno di legge sulla caccia, la Commissione UE: “Seguiamo attentamente il caso”

La Commissione Europea sta seguendo  “attentamente” il disegno di legge sulla caccia, approvato al Senato e ora all’esame della Camera, che aumenta le specie cacciabili, allunga i calendari venatori e amplia le aree in cui si può sparare alla  selvaggina. Lo ha spiegato la portavoce dell’esecutivo Ue Anna-Kaisa Itkonen, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.        

Il controverso provvedimento che ha provocate levate di scudi degli ambientalisti, dice Itkonen, “è ancora in fase di bozza. Siamo in  contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo, ma per  quanto riguarda un eventuale commento sulla legislazione relativa alla caccia, lo faremo solo dopo che l’iter legislativo in Italia sarà  concluso. Tuttavia, è corretto affermare che stiamo seguendo attentamente la questione e che ne seguiremo gli sviluppi”, conclude. 

Secondo molti osservatori, infatti, il disegno di legge italiano è in violazione di diverse direttive europee sulla tutela dell’ambiente.

Bonelli (Avs): “L’Ue conferma i nostri allarmi, il governo si fermi. Viola la Costituzione e il diritto Ue per inseguire il voto dei cacciatori”

“La Commissione europea conferma quello che denunciamo da mesi: sul ddl caccia il governo sta giocando con il fuoco e rischia di violare le direttive europee su habitat, uccelli e biodiversità. Altro che tutela della natura: la destra vuole trasformare parchi, spiagge, demanio marittimo e aree protette in territori di caccia. Vuole consentire l’abbattimento di specie oggi tutelate come l’oca selvatica e lo stambecco. Vuole approvare una legge scritta sotto dettatura della lobby dei cacciatori”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “Lo abbiamo detto anche in Question Time al ministro Pichetto Fratin: un Ministro dell’Ambiente dovrebbe difendere il patrimonio faunistico, non voltarsi dall’altra parte. Invece il governo Meloni porta avanti uno ‘Sparatutto’ contro la biodiversità, contro la Costituzione e contro il diritto europeo. Ora basta. Meloni e Pichetto fermino questa vergogna prima che l’Italia venga esposta a una nuova procedura europea. Non si può sacrificare la fauna selvatica per inseguire qualche voto nel mondo venatorio”, conclude. 

Cosa prevede il disegno di legge nel dettaglio

Il disegno di legge n. 1552, presentato dai senatori Malan, Romeo, Gasparri e Salvitti, non si limita a aggiornare la legge 157 del 1992: la rivoluziona, cambiando radicalmente il paradigma su cui per oltre 30 anni è stata fondata la protezione della fauna selvatica in Italia.

La legge 157/1992, dal titolo “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, aveva come obiettivo primario la tutela della fauna. Il ddl 1552 introduce invece il concetto di “gestione” della fauna, riconoscendo la caccia come tradizione nazionale ed espressione culturale che concorre attivamente alla tutela ambientale. Si tratta di una trasformazione filosofica che sposta l’asse dalla protezione esclusiva alla gestione attiva, con la caccia come strumento di equilibrio ecosistemico.

Il cuore della riforma è l’attribuzione di maggiori competenze alle Regioni. Mentre la legge originale lasciava alle Regioni un’autonomia limitata, con un forte ruolo delle province, il nuovo testo amplia significativamente le loro possibilità di intervento. Le Regioni potranno gestire impianti di cattura, appostamenti fissi e altre forme di caccia con maggiore libertà.

Ma la modifica più discussa riguarda il ruolo dell’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nella legge 157 il parere dell’ISPRA sui calendari venatori e sulle specie cacciabili era vincolante. Con il ddl 1552 le Regioni possono discostarsi da questo parere scientifico, citando come giustificazione “fonti scientifiche europee”. Il parere ISPRA non sarà più obbligatorio per estendere la caccia oltre la tradizionale chiusura di fine febbraio, una delle novità che ha sollevato le critiche più forti degli ambientalisti.

Le specie cacciabili si ampliano

Il ddl aggiunge all’elenco l’oca selvatica e il piccione selvatico, mentre nella versione iniziale aveva eliminato lo stambecco. Per i richiami vivi, una delle pratiche più contestate, la riforma cancella i limiti numerici per gli uccelli nati e allevati in cattività, purché inanellati. Il divieto rimane circoscritto alla compravendita di uccelli di cattura, ma l’eliminazione dei numeri massimi per gli allevati rappresenta un’apertura significativa.

Un’altra modifica strutturale riguarda gli appostamenti fissi. La legge 157 stabiliva un numero massimo di autorizzazioni; il ddl 1552 elimina questo limite, permettendo un accesso più liberale a questa forma di caccia. Eliminata anche l’opzione caccia, che obbligava i venatori a scegliere tra vagante, appostamento o altre forme.

La dimensione degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) cambia radicalmente. Obbligatoriamente subprovinciale nella legge originale, con il ddl può diventare anche provinciale. Il direttivo degli ATC potrà avere fino a 20 membri, con l’aggiunta di un rappresentante dell’ENCI, l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

Per la caccia agli ungulati, la riforma liberalizza i visori ottici termici e digitali, escludendo solo quelli militari. Ancora più controversa è la liberalizzazione della braccata al cinghiale sulla neve, precedentemente vietata. Per i valichi montani, sulle rotte migratorie, il divieto di caccia sarà sanzionato solo per i valichi individuati con decreto interministeriale specifico, mentre sarà possibile caccia alle condizioni stabilite dall’ente di gestione.

Le aziende faunistico-venatorie, che nella legge 157 operavano senza finalità di lucro, potranno con il ddl costituire una forma di impresa con scopo di lucro. La durata della concessione sarà di 10 anni rinnovabili. 

Il controllo della fauna, limitato nella legge originale ai volatili nel cosiddetto bird control, si estende con il ddl a tutte le specie selvatiche e alle specie domestiche inselvatichite. Imprenditori agricoli, guardie private e proprietari fondiari potranno esercitare questo controllo.

Un’altra svolta importante: la caccia sarà consentita sul demanio forestale, precedentemente vietato. Resterà escluso solo il demanio marittimo.

Per il lupo, la specie simbolo del dibattito ambientalistico, la riforma mantiene il divieto di caccia ma introduce la possibilità di abbattimenti in piani di contenimento specifici, una apertura che ha generato forti proteste.

Le sanzioni cambiano radicalmente: eliminata la sanzione per l’opzione caccia, introdotta invece una sanzione per l’ostacolo al controllo della fauna.

La maggioranza e Federcaccia sostengono che aggiornare una norma vecchia di 30 anni sia necessario. Secondo loro, la riforma non allarga le aree di caccia: la fauna rimane patrimonio indisponibile dello Stato e la pianificazione venatoria mantiene i suoi limiti. La riforma recepisce la direttiva europea 147/2009/CE sulla caccia e mira a ridurre il contenzioso giudiziario che ha affollato i tribunali per decenni.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

In pensione sempre più tardi, 7 anni e 3 mesi in più dal 1995

In pensione sempre più tardi, 7 anni e 3 mesi in più dal 1995

Un secolo di numeri per raccontare l’Italia: l’Istat festeggia 100 anni

Un secolo di numeri per raccontare l’Italia: l’Istat festeggia 100 anni

Pier Silvio Berlusconi: “Vannacci efficace. Offeso dagli attacchi di Trump alla premier Meloni”

Pier Silvio Berlusconi: “Vannacci efficace. Offeso dagli attacchi di Trump alla premier Meloni”

Campo largo, a Napoli lo scatto unitario per il 2027: “Mai più divisi, vinceremo”

Campo largo, a Napoli lo scatto unitario per il 2027: “Mai più divisi, vinceremo”

L’Italia proseguirà con aiuti militari all’Ucraina, Crosetto sta valutando

L’Italia proseguirà con aiuti militari all’Ucraina, Crosetto sta valutando

Rispettiamo gli impegni Nato ma in modo sostenibile e stabilendo priorità

Rispettiamo gli impegni Nato ma in modo sostenibile e stabilendo priorità

Con Trump non mi pento di quello che ho fatto, ho fatto investimento politico

Con Trump non mi pento di quello che ho fatto, ho fatto investimento politico

Meloni incontra Zelensky al vertice Nato: “Sostegno fermo all’Ucraina”

Meloni incontra Zelensky al vertice Nato: “Sostegno fermo all’Ucraina”

Protesta anti-Nato a Istanbul durante il vertice di Ankara: centinaia in piazza

Protesta anti-Nato a Istanbul durante il vertice di Ankara: centinaia in piazza

Articoli Principali

Sanità pubblica, al personale -33 mld in 12 anni: pesano burnout, stipendi bassi e gettonisti

Sanità pubblica, al personale -33 mld in 12 anni: pesano burnout, stipendi bassi e gettonisti

Luglio 10, 2026
Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici

Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici

Luglio 10, 2026
Sicurezza urbana, i Comuni chiedono aiuto alla vigilanza privata

Sicurezza urbana, i Comuni chiedono aiuto alla vigilanza privata

Luglio 10, 2026
I mercati contadini arrivano in 71 ospedali: la prevenzione parte dalla tavola

I mercati contadini arrivano in 71 ospedali: la prevenzione parte dalla tavola

Luglio 10, 2026

Ultime Notizie

Radio 24: Carone, Petrelluzzi, Rampini, Talia ospiti ad Amici e nemici

Radio 24: Carone, Petrelluzzi, Rampini, Talia ospiti ad Amici e nemici

Luglio 10, 2026
Borse poco mosse, Milano trainata dai finaziari

Borse poco mosse, Milano trainata dai finaziari

Luglio 10, 2026
festa in Thailandia per l’ippopotamo pigmeo dei record social

festa in Thailandia per l’ippopotamo pigmeo dei record social

Luglio 10, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.