Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Lunedì Meloni in Armenia, partecipa al vertice della Comunità politica europea

Lunedì Meloni in Armenia, partecipa al vertice della Comunità politica europea

Maggio 3, 2026
Elettrotecnica ed elettronica trainano, ma la crisi internazionale resta l’incognita

Elettrotecnica ed elettronica trainano, ma la crisi internazionale resta l’incognita

Maggio 3, 2026
E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso

E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso

Maggio 3, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso
Notizia

E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 3, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso

Sì all’applicazione quando c’è un’intermediazione. No quando si tratta di una cessione diretta al cliente, anche se con la formula del conto vendita. In quella che è – a quanto risulta – una delle prime pronunce dei giudici tributari sulla web tax italiana (la digital service tax applicata sul 3% dei ricavi) arriva una delimitazione di quando scatta o meno il prelievo, con il riconoscimento anche del diritto al rimborso se quanto versato non era dovuto. La questione è stata al centro della sentenza 292/1/2026 della Corte di giustizia tributaria (Cgt) di Milano (presidente Chindemi, relatore Pavone), che ha accolto il ricorso di una società che opera nelle vendite via internet di beni di abbigliamento, moda e design contro il silenzio rifiuto dell’agenzia delle Entrate su un rimborso da oltre 1 milione di euro per la web tax versata nel 2020, 2021 e 2022.

Il caso esaminato

Nella vicenda giunta all’esame dei giudici tributari la società in questione aveva effettuato un doppio tipo di attività. Una di intermediazione secondo il modello del marketplace e della commissione della vendita, in cui il cliente finale interagisce con i venditori e la società guadagna una commissione per la propria intermediazione. Un’altra di vendita diretta ai clienti, attraverso contratti di conto vendita: in pratica, i fornitori le consegnavano i beni ma non ne diventava immediatamente proprietaria perché, solo a seguito dell’ordine di acquisto del cliente finale, la società ricorrente procedeva all’acquisto dei beni e comunicava al cliente l’accettazione della proposta di acquisto, concludendo così il contratto di vendita.

L’applicazione della web tax

Nel primo caso non è in discussione che la web tax si applichi. Nel secondo, invece, la società ricorrente, pur avendola versata, aveva poi ritenuto che non fosse dovuta e per questo ha chiesto il rimborso. Un’interpretazione che i giudici tributari accolgono, ricostruendo la disciplina italiana sulla web tax (contenuta nell’articolo 1, commi 35-50, della legge 145/2018).

La messa a disposizione di un’interfaccia digitale

Proprio in base alla norma, la sentenza ricorda che l’imposta si applica ai ricavi derivanti dalla «messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi». Di fatto, quando la società guadagna una commissione dall’intermediazione offerta attraverso il modello del marketplace il prelievo scatta.

Il contratto di conto vendita

Il discorso, invece, cambia radicalmente quando invece c’è una cessione diretta ai clienti anche se con un contratto di coto vendita. In questo caso, rimarcano i giudici, l’imposta digitale sui servizi «non è dovuta per l’evidente insussistenza di una “messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi” e per il ruolo non di intermediazione svolto dalla ricorrente nelle vendite in oggetto».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Lunedì Meloni in Armenia, partecipa al vertice della Comunità politica europea

Lunedì Meloni in Armenia, partecipa al vertice della Comunità politica europea

Gomorra protagonista con un doppio appuntamento per Treseizero – Media Pop Fest

Gomorra protagonista con un doppio appuntamento per Treseizero – Media Pop Fest

Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Fisco, l’agenda di maggio parte con 48 scadenze. Conto alla rovescia per il concordato delle partite Iva

Fisco, l’agenda di maggio parte con 48 scadenze. Conto alla rovescia per il concordato delle partite Iva

Ponte del 1° maggio, a Roma controlli dei Carabinieri dalle stazioni alle metro: 32 arresti e 16 denunce

Ponte del 1° maggio, a Roma controlli dei Carabinieri dalle stazioni alle metro: 32 arresti e 16 denunce

Maglie da calcio, abiti firmati e carte per bambini: ecco i mercatini online e social del falso

Maglie da calcio, abiti firmati e carte per bambini: ecco i mercatini online e social del falso

Roma, controlli sicurezza nell’area della stazione Termini con cinque arresti

Roma, controlli sicurezza nell’area della stazione Termini con cinque arresti

Irpef, 10 anni di redditi: dal Piemonte al Veneto, Nord in coda agli aumenti

Irpef, 10 anni di redditi: dal Piemonte al Veneto, Nord in coda agli aumenti

Genova, la sindaca Salis: risarcimenti per insulti social ai centri antiviolenza

Genova, la sindaca Salis: risarcimenti per insulti social ai centri antiviolenza

Articoli Principali

Elettrotecnica ed elettronica trainano, ma la crisi internazionale resta l’incognita

Elettrotecnica ed elettronica trainano, ma la crisi internazionale resta l’incognita

Maggio 3, 2026
E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso

E-commerce, ecco quando va pagata (e quando no) la web tax. Così può arrivare il rimborso

Maggio 3, 2026
Cina, i turisti si trasformano in “fate volanti” davanti a una cascata nel Sichuan

Cina, i turisti si trasformano in “fate volanti” davanti a una cascata nel Sichuan

Maggio 3, 2026
Gomorra protagonista con un doppio appuntamento per Treseizero – Media Pop Fest

Gomorra protagonista con un doppio appuntamento per Treseizero – Media Pop Fest

Maggio 3, 2026

Ultime Notizie

Disagio mentale, costa 76 miliardi l’anno agli Stati e farà calare il PIL dell’ 1,2%

Disagio mentale, costa 76 miliardi l’anno agli Stati e farà calare il PIL dell’ 1,2%

Maggio 3, 2026
Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Polizia, concorso per 4.400 agenti e 220 commissari. Come fare domanda

Maggio 3, 2026
Sardegna, lo spopolamento costa oltre 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva

Sardegna, lo spopolamento costa oltre 1,7 miliardi di euro di capacità produttiva

Maggio 3, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.