Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
scontro nella maggioranza e caccia alle alleanze

scontro nella maggioranza e caccia alle alleanze

Giugno 29, 2026
Seimila persone a ExpoAid 2026, l’appuntamento con l’inclusione

Seimila persone a ExpoAid 2026, l’appuntamento con l’inclusione

Giugno 28, 2026
Italiani tra la necessità di difendersi dal caldo e la bolletta energetica

Italiani tra la necessità di difendersi dal caldo e la bolletta energetica

Giugno 28, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Electrolux, il Mimit studia un nuovo punto di partenza
Economia

Electrolux, il Mimit studia un nuovo punto di partenza

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 13, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Electrolux, il Mimit studia un nuovo punto di partenza

«Il piano presentato dall’azienda è inaccettabile». Il giorno dopo l’annuncio di 1.700 esuberi da parte di Electrolux, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato «l’azienda, i sindacati e le Regioni per il 25 maggio per affrontare anche questa crisi».

La crisi degli elettrodomestici

La produzione degli elettrodomestici e la loro innovazione nel tempo hanno una storia che si intreccia fortemente con quella dell’industria del nostro Paese. Negli ultimi due decenni è stata però progressivamente erosa dall’avanzata dei produttori asiatici, che giocano un altro campionato soprattutto dal punto di vista dei costi e delle regole. In Cina non sanno nemmeno cosa siano la gran parte delle regolamentazioni ambientali Ue, il costo del lavoro non è certamente paragonabile né a quello italiano, né a quello di nessun altro Paese europeo, come anche il costo dell’energia, delle materie prime, tutti fattori che messi insieme sono capaci di generare la tempesta perfetta che fa saltare i conti delle aziende in una fase in cui il consumatore medio in Europa non ha i budget sufficienti da spendere su elettrodomestici di livello premium. Secondo quanto spiega lo stesso Urso, la crisi del settore degli elettrodomestici «è frutto anche delle scelte perverse e ideologiche del Green Deal, che han no esposto il mercato e la produzione europea alla concorrenza selvaggia e sleale della Cina». Per questo il ministro chiede una revisione delle regole europee: «Il tema dell’elettrodomestico l’ho già posto ai commissari competenti, perché ritengo che anche questo settore sia strategico e l’Europa non possa rinunciarvi».

Il supporto associativo e la disponibilità dei manager

La Presidente di Confindustria Venesto Est, Paola Carron, dice: «Seguiamo con attenzione e supportiamo l’azienda nell’individuazione delle più opportune soluzioni. Bene la convocazione del tavolo di crisi al Mimit». La situazione che riguarda Electrolux rappresenta «un tema di assoluta rilevanza per l’occupazione e per l’intero sistema manifatturiero del Veneto. Per questo stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della vicenda, supportando l’azienda nell’individuazione delle più opportune soluzioni che possano consentire un recupero di efficienza e al contempo ridurre l’impatto sociale». È fondamentale che al Mimit «si apra un confronto serio e trasparente tra azienda, istituzioni e parti sociali, per fare chiarezza sulle prospettive industriali del gruppo e tutelare occupazione, competenze e capacità produttiva. Come Confindustria Veneto Est continueremo a seguire da vicino tutti gli sviluppi, sollecitando al contempo una seria e non procrastinabile riflessione sulle condizioni di competitività del nostro Paese e dell’Europa in generale». Il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, parla di «riorganizzazione produttiva inaccettabile nel merito e nel metodo», soprattutto perché «la produzione di elettrodomestici costituisce da decenni un asset centrale del nostro tessuto produttivo e da anni, ormai, soffre una crisi diffusa in tutta Europa per un calo strutturale della domanda e, contestualmente, la necessità di fare fronte all’aumento continuo dei costi energetici e delle materie prime. In questo quadro, non sono più rinviabili interventi strutturali di sostegno al settore, a livello nazionale e comunitario, in grado di dare risposte concrete con cui fronteggiare la crescente pressione competitiva globale». Da manager, Quercioli aggiunge che la disponibilità «a dare il nostro contributo a definire un piano industriale di recupero della redditività che non sia impostato solo sui tagli ma che abbia il proprio focus su ricerca avanzata e produzioni ad alto valore aggiunto».

In meno di due anni due grandi riorganizzazioni

In meno di due anni arriva al Mimit la seconda grande crisi nel settore degli elettrodomestici, dopo quella di Beko che si era aperta con quasi 2mila esuberi per chiudersi con un accordo ad aprile del 2025 dove gli esuberi erano 700 in meno e c’erano però 300 milioni di investimenti nel nostro Paese. Chiusa una vertenza, quella di Beko, con l’ultimo incontro di aggiornamento, avvenuto a fine aprile, al Mimit si ricomincia con un’altra vertenza, quella di Electrolux che sta riorganizzando le proprie attività in giro per il mondo, oltre che in Italia, e concentrandosi su partnership internazionali, anche asiatiche.

La partnership con Midea

Secondo le informazioni rese note dalla stessa multinazionale, recentemente è stato chiuso uno stabilimento a Santiago del Cile e lo stabilimento ungherese, mentre quello di Anderson, in South Carolina, al momento continua a produrre frigoriferi. Nei prossimi mesi, entro luglio 2026, verrà dismessa questa produzione, che sarà sostituita da quella delle lavatrici, già nella prima metà del 2027: il passaggio avviene nell’ambito della joint venture con i cinesi di Midea group, gestita al 55% dalla multinazionale svedese e al 45% dal gruppo cinese.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

L’IA fatta a debito, la finanza in allarme per i rischi del ciclo tecnologico

L’IA fatta a debito, la finanza in allarme per i rischi del ciclo tecnologico

Meteo, eventi estremi più che raddoppiati dal 2019 in Italia

Meteo, eventi estremi più che raddoppiati dal 2019 in Italia

Grafica Veneta punta a superare i 200 MW entro il 2028

Grafica Veneta punta a superare i 200 MW entro il 2028

Trump torna ad agitare lo spauracchio dei dazi di fronte alla prospettiva di una digital tax dell’UE

Trump torna ad agitare lo spauracchio dei dazi di fronte alla prospettiva di una digital tax dell’UE

StM, accordo sull’acqua industriale: passo avanti per il SiC campus a Catania

StM, accordo sull’acqua industriale: passo avanti per il SiC campus a Catania

Cisambiente: riciclo e innovazione per l’industria della green economy

Cisambiente: riciclo e innovazione per l’industria della green economy

Ecco le poltrone (Frau) con il passaporto digitale

Ecco le poltrone (Frau) con il passaporto digitale

Fondazione Clerici, restauro da 900mila euro per Sant’Agostino a Pietrasanta

Fondazione Clerici, restauro da 900mila euro per Sant’Agostino a Pietrasanta

Bracco, la Fondazione ha premiato 3mila talenti con il progettoDiventerò

Bracco, la Fondazione ha premiato 3mila talenti con il progettoDiventerò

Articoli Principali

Seimila persone a ExpoAid 2026, l’appuntamento con l’inclusione

Seimila persone a ExpoAid 2026, l’appuntamento con l’inclusione

Giugno 28, 2026
Italiani tra la necessità di difendersi dal caldo e la bolletta energetica

Italiani tra la necessità di difendersi dal caldo e la bolletta energetica

Giugno 28, 2026
NYT: «Trump ha concluso un accordo minerario da un miliardo di dollari. I suoi figli ne trarranno profitto»

NYT: «Trump ha concluso un accordo minerario da un miliardo di dollari. I suoi figli ne trarranno profitto»

Giugno 28, 2026
A Roma pioggia record da gennaio a inizio giugno: il livello più alto degli ultimi 6 anni

A Roma pioggia record da gennaio a inizio giugno: il livello più alto degli ultimi 6 anni

Giugno 28, 2026

Ultime Notizie

punti fondanti, critiche delle opposizioni, eventuali convergenze

punti fondanti, critiche delle opposizioni, eventuali convergenze

Giugno 28, 2026
Falsi prodotti italiani: giro d’affari di 42 miliardi tra noi  e gli Usa

Falsi prodotti italiani: giro d’affari di 42 miliardi tra noi e gli Usa

Giugno 28, 2026
Moda e caldo, l’evoluzione è necessaria: le strategie fra sfilate, tessuti e manager del clima

Moda e caldo, l’evoluzione è necessaria: le strategie fra sfilate, tessuti e manager del clima

Giugno 28, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.