Si rafforza la squadra di soggetti istituzionali che operano a supporto della promozione del made in Italy. L’accordo quadro siglato ieri da Unioncamere e ministero degli Affari Esteri (alla presenza anche di Ice, Simest, Sace, Cdp e le camere di commercio all’estero) impegna i soggetti coinvolti a sviluppare, anche utilizzando le competenze e il know how delle camere di commercio italiane, l’export made in Italy.
L’accordo quadro tra Maeci e Unioncamere
L’accordo quadro tra Maeci e Unioncamere punta, infatti, a rafforzare la collaborazione tra il ministero e il sistema camerale per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, favorendo l’aumento del numero delle imprese esportatrici e lo sviluppo e il consolidamento della loro presenza sui mercati esteri.
L’Intesa riconosce inoltre Unioncamere tra gli attori del Sistema Italia per la crescita dell’internazionalizzazione, rafforzandone il coinvolgimento nell’attuazione delle iniziative promosse dal Maeci a sostegno dell’export.
Coinvolgimento che implica, la fondamentale funzione di coordinamento, che sarà svolto dalla Farnesina tra le varie iniziative promozionali svolte sui mercati internazionali.
Tajani: con l’intesa record di esportazioni più vicino
«Con l’intesa firmata oggi – ha commentato il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani – la Farnesina aumenta il proprio sostegno alle imprese che vogliono internazionalizzarsi e incrementare le esportazioni. L’obiettivo dei 700 miliardi di export diventa sempre più raggiungibile».










