Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
La sfida dei ballottaggi, sei capoluoghi tornano alle urne

La sfida dei ballottaggi, sei capoluoghi tornano alle urne

Giugno 5, 2026
Mare, Pollica regina delle spiagge. Nella top ten primato della Sardegna

Mare, Pollica regina delle spiagge. Nella top ten primato della Sardegna

Giugno 5, 2026
La passione non basta più, servono studio e competenze

La passione non basta più, servono studio e competenze

Giugno 5, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Fame a Gaza, colpa del blocco israeliano
Salute

Fame a Gaza, colpa del blocco israeliano

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 7, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Fame a Gaza, colpa del blocco israeliano

A Gaza, nonostante la tregua, si muore ancora – e spesso si muore di fame.

L’Ong Medici senza frontiere (MSF) denuncia una “crisi di malnutrizione artificiale” alimentata da Israele: che limita deliberatamente l’accesso al cibo e agli aiuti umanitari. Nel suo rapporto, MSF documenta le conseguenze devastanti del blocco israeliano per i neonati e le donne in gravidanza e in allattamento.

Secondo l’Ong, un’analisi della situazione tra la fine del 2024 e l’inizio del 2026 in quattro strutture sanitarie supportate nella Striscia di Gaza rivela tassi significativamente più elevati di prematurità e mortalità tra i neonati nati da madri malnutrite, nonché un aumento degli aborti spontanei. MSF collega questi risultati al blocco israeliano e agli attacchi contro le infrastrutture civili, comprese le strutture mediche.

“L’insicurezza, lo sfollamento della popolazione, le restrizioni agli aiuti umanitari e l’accesso limitato al cibo e alle cure mediche hanno avuto conseguenze devastanti per la salute materna e neonatale”, ha dichiarato l’organizzazione. La situazione rimane “estremamente fragile”, nonostante il cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre.

Sul campo, “la crisi della malnutrizione è interamente causata dall’uomo”, ha affermato Merce Rocaspana, esperta medica di MSF per le emergenze. Prima dello scoppio della guerra nel territorio palestinese in seguito all’attacco senza precedenti di Hamas in Israele il 7 ottobre 2023, “la malnutrizione a Gaza era praticamente inesistente”, ha sottolineato.

L’Ong ha raccolto dati da oltre 200 madri e neonati curati nelle unità di terapia intensiva neonatale degli ospedali di Khan Younis (Gaza meridionale) e Gaza City tra giugno 2025 e gennaio 2026, rivelando che più della metà delle donne ha sofferto di malnutrizione in qualche momento della gravidanza e un quarto di esse è rimasto malnutrito al momento del parto. Di conseguenza, secondo l’analisi, il 90% dei bambini nati da madri malnutrite è nato prematuro e l’84% ha avuto un basso peso alla nascita. Inoltre, “la mortalità neonatale è risultata doppia tra i neonati nati da madri malnutrite rispetto a quelli nati da madri non malnutrite”, ha osservato MSF.

L’analisi punta il dito anche contro la Gaza Humanitarian Foundation (GHF), un’organizzazione privata sostenuta da Stati Uniti e Israele. Quando è arrivata a Gaza nel maggio 2025, Medici senza frontiere ha riscontrato che il numero di punti di distribuzione alimentare era sceso da circa 400 a quattro. Questi punti di distribuzione alimentare erano “militarizzati e pericolosi”, ricorda José Mas, responsabile dell’unità di emergenza di MSF. Durante questo periodo, le strutture supportate a Gaza hanno registrato “un forte aumento del numero di pazienti in cerca di cure a causa delle violenze presso i punti di distribuzione alimentare e della malnutrizione legata alla privazione di cibo”, ha concluso.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Medici di famiglia, la riforma si ferma. Ma come funziona negli altri Paesi europei?

Medici di famiglia, la riforma si ferma. Ma come funziona negli altri Paesi europei?

Tumore prostata: bene le nuove strategie, ma senza dimenticare ruolo radioterapia

Tumore prostata: bene le nuove strategie, ma senza dimenticare ruolo radioterapia

Cibo e fake news, ecco il decalogo  per orientarsi contro le «bufale»

Cibo e fake news, ecco il decalogo per orientarsi contro le «bufale»

I germogli freschi sono tra gli alimenti più a rischio di contaminazione batterica?

I germogli freschi sono tra gli alimenti più a rischio di contaminazione batterica?

Tumori cerebrali rari, l’innovazione  richiede di riorganizzare le cure

Tumori cerebrali rari, l’innovazione richiede di riorganizzare le cure

in Italia peggiorano performance sanità

in Italia peggiorano performance sanità

Pediatri:  Lombardia, Veneto e Piemonte in crisi, difficile l’assistenza fino a 18 anni

Pediatri: Lombardia, Veneto e Piemonte in crisi, difficile l’assistenza fino a 18 anni

rischio del 20% per ogni grado in più

rischio del 20% per ogni grado in più

Il cancro spiegato all’Intelligenza artificiale: il modello italiano che pensa da oncologo

Il cancro spiegato all’Intelligenza artificiale: il modello italiano che pensa da oncologo

Articoli Principali

Mare, Pollica regina delle spiagge. Nella top ten primato della Sardegna

Mare, Pollica regina delle spiagge. Nella top ten primato della Sardegna

Giugno 5, 2026
La passione non basta più, servono studio e competenze

La passione non basta più, servono studio e competenze

Giugno 5, 2026
Albania, la “protesta dei fenicotteri” contro Edi Rama e l’ecomostro di Kushner

Albania, la “protesta dei fenicotteri” contro Edi Rama e l’ecomostro di Kushner

Giugno 5, 2026
Federico Silvestri è Media Person of the Year agli NC Awards 2026

Federico Silvestri è Media Person of the Year agli NC Awards 2026

Giugno 5, 2026

Ultime Notizie

Le radici del Made in Italy tra heritage, innovazione e sostenibilità

Le radici del Made in Italy tra heritage, innovazione e sostenibilità

Giugno 5, 2026
Rivolta in Albania, cortei contro l’ecomostro di Kushner e Rama

Rivolta in Albania, cortei contro l’ecomostro di Kushner e Rama

Giugno 5, 2026
Poste, boom di pacchi a inizio anno: sfiorate 90 milioni di consegne

Poste, boom di pacchi a inizio anno: sfiorate 90 milioni di consegne

Giugno 5, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.