Qual è l’uso corretto dei pannolini lavabili?
Dipende dal formato, ne esistono diversi. I più diffusi sono quelli pieghevoli che sono, appunto, formati da strati diversi e hanno più taglie in base al peso dei bambini, proprio come quelli usa e getta. Per mantenerli in posizione, si regolano le chiusure con gancetti o con il velcro e si ricopre con una mutandina impermeabile. Tra gli ecologici, ci sono anche i pannolini in stoffa “tutto in uno”, che assomigliano a quelli monouso perché non occorre utilizzare uno slip, e i “pocket”, formati da due strati cuciti ma con una taschina per inserire un accessorio assorbente. Insomma, i produttori di queste soluzioni ecologiche hanno inventato soluzioni diverse per rispondere alla domanda crescente delle famiglie.
Per l’utilizzo corretto, è bene ricordare che: sono utilizzabili fin dalle prime ore di vita; si può passare dal monouso al lavabile anche successivamente; è necessario cambiarli, di solito, dopo circa tre ore (dipende dal materiale); il lavaggio va effettuato in lavatrice ad almeno 60 gradi, dopo aver eliminato con l’acqua fredda residui e macchie. Per la scelta del detergente, è bene seguire le indicazioni sull’etichetta del prodotto.
Ma i pannolini lavabili sono più salutari per i neonati?
Uno dei vantaggi più citati tra gli utilizzatori di pannolini lavabili è il minor rischio di dermatite. Il senso comune, infatti, suggerisce che il contatto della cute con materiali sintetici, con la plastica, possa facilmente causare irritazioni, infiammazioni, micosi. Tra le diverse tipologie di problemi della pelle dei neonati è molto comune la dermatite (o eritema) da pannolino.
Si manifesta con la presenza di arrossamento e gonfiore, talvolta piccole vescicole, sulle regioni laterali dei glutei e delle anche o all’inguine. Succede perché la cute infantile è particolarmente sensibile nella zona coperta dal pannolino, dove può reagire anche ai prodotti detergenti e lenitivi utilizzati ad ogni cambio. La presenza di urina e feci aumenta, infine, l’umidità, sensibilizzando ulteriormente quelle zone del corpo. La dermatite da pannolino non è una condizione grave, si risolve in pochi giorni, avendo cura di cambiare più spesso il bambino, lavando e asciugando bene la zona. E facendo attenzione se, oltre al banale rossore, si notano infezioni, causate da batteri o da funghi.
Se questo disagio sia più frequente negli utilizzatori di pannolini usa e getta è un quesito affrontato dalla ricerca scientifica, ma le evidenze disponibili non permettono di concludere che i pannolini lavabili o usa e getta siano più protettivi degli altri. Gli studi più completi e rigorosi sono stati infatti analizzati in una revisione Cochrane, mirata a confermare l’efficacia dei diversi tipi di pannolini nella prevenzione della dermatite. La conclusione è chiara: gli studi finora effettuati non permettono di selezionare quale sia il tipo di dispositivi assorbenti più salutare per la pelle dei bambini.












