Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Drone russo sulla sede dell’intelligence a Kiev, Zelensky: “Rappresaglia simmetrica”

Drone russo sulla sede dell’intelligence a Kiev, Zelensky: “Rappresaglia simmetrica”

Settembre 5, 2026
Le opposizioni: “Meloni festeggia, l’Italia no”

Le opposizioni: “Meloni festeggia, l’Italia no”

Settembre 4, 2026
Auto da corsa senza pilota, l’ateneo Modena e Reggio Emilia sul tetto del mondo

Auto da corsa senza pilota, l’ateneo Modena e Reggio Emilia sul tetto del mondo

Settembre 4, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Io medico di famiglia in Casa di comunità ci vado per scelta non per obbligo. Ecco perché
Salute

Io medico di famiglia in Casa di comunità ci vado per scelta non per obbligo. Ecco perché

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 10, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Io medico di famiglia in Casa di comunità ci vado per scelta non per obbligo. Ecco perché

In Casa di Comunità ci voglio andare per scelta e non per obbligo, perché? Perché il mio lavoro è curare. Curare pazienti che conosco da anni e con i quali ho un rapporto fiduciario, che è il nucleo della mia professione. L’ho scelto per questo il mio lavoro, per stare vicino agli ammalati. E quest’obbligo mi toglie tempo, mi toglie presenza fisica, mi toglie prossimità. lo credo che Il sistema sanitario stia crollando perché si è rinunciato al contatto con le persone, al volerle conoscere veramente. Ma se io non conosco un paziente, quando si ammala lo curerò con più difficoltà e con maggiori risorse. Lui si sentirà spaventato e senza riferimenti, alla ricerca di costanti conferme con accertamenti, spesso inutili, quanto difficili da eseguire a causa delle liste d’attesa.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Essere obbligati a svolgere parte delle ore in Casa di Comunità ci allontana dal nostro ruolo, ci fa fare “altro” che non sia occuparci dei nostri pazienti. Già il tempo ci manca, toglierne altro per me personalmente significherebbe ridurre il contatto telefonico con gli assistiti, ridurre le visite domiciliari non strettamente necessarie, chiudere qualcuno dei miei sei ambulatori montani, dovermi limitare agli orari ambulatoriali minimi previsti. Tutto questo per attraversare la valle ed andare in un altro ambito in Casa di Comunità ad assistere pazienti che non conosco e che hanno un medico, nelle mie stesse condizioni, che non ha avuto il tempo per assisterli! Chiunque dovrebbe capire che questo è un paradosso! Togliere i medici dal loro territorio vuol dire anche far spostare i pazienti e privarli dell’unico riferimento di fiducia all’interno di un vortice sanitario che crea confusione e disorientamento.

L’altro grande problema sono i futuri colleghi: il nostro lavoro non li attrae più. Il rapporto fiduciario e la presa in carico dei pazienti, nella loro complessità, sono da sempre stati la motivazione principale per intraprendere questa professione. Obbligarli a turni massacranti in Casa di Comunità, sottraendo loro tempo alla conoscenza e alla cura dei nuovi assistiti (perché questo è richiesto con la nuova convenzione a Ruolo Unico) li sta facendo desistere. Poche adesioni ai nuovi bandi, moltissime rinunce dopo appena qualche mese di incarico. Questa è una strada senza futuro! Qualcuno deve assolutamente intervenire per restituirci il nostro lavoro, che è quello di stare nei nostri ambulatori, sul nostro territorio vicino ai nostri assistiti.

Sono moltissimi ormai i colleghi che non vogliono snaturare o dover rinunciare al proprio lavoro e si stanno organizzando in movimenti spontanei per far sentire la loro voce, come dimostra la recente lettera aperta di 700 medici lombardi (ora giunti a 1000) al proprio milione di assistiti, con la quale noi professionisti ci appelliamo al sostegno dei pazienti ed all’attenzione delle istituzioni.

Credo che le Case di Comunità siano una grande opportunità di implementazione dei servizi locali, di coordinamento delle risorse territoriali e possano diventare uno strumento di visione complessiva della comunità. Tuttavia, pensare di riempirle sottraendo ore ai medici di famiglia, non è la strada corretta. Questo obbligo va contro gli stessi interessi dei pazienti!

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Il tumore del seno cresce nelle under 40: perché servono cure su misura a ogni età

Il tumore del seno cresce nelle under 40: perché servono cure su misura a ogni età

Avere rapporti sessuali frequenti previene il cancro alla prostata?

Avere rapporti sessuali frequenti previene il cancro alla prostata?

Rientro a scuola: vademecum anti ansia per genitori, studenti e insegnanti

Rientro a scuola: vademecum anti ansia per genitori, studenti e insegnanti

manca soprattutto il gruppo 0+

manca soprattutto il gruppo 0+

Disabilità, il sostegno alle famiglie  è possibile solo se si fa squadra

Disabilità, il sostegno alle famiglie è possibile solo se si fa squadra

Minori, abuso sessuale on line per 20 mln  e quasi il 60% è su piattaforme social

Minori, abuso sessuale on line per 20 mln e quasi il 60% è su piattaforme social

5,8 milioni di italiani rinunciano a curarsi. Italia ultima tra Paesi G7

5,8 milioni di italiani rinunciano a curarsi. Italia ultima tra Paesi G7

Il Veneto approva la legge sul fine vita, è la prima regione di centrodestra

Il Veneto approva la legge sul fine vita, è la prima regione di centrodestra

Sardegna: piano da 241 milioni per sostenere anziani e persone con disabilità

Sardegna: piano da 241 milioni per sostenere anziani e persone con disabilità

Articoli Principali

Le opposizioni: “Meloni festeggia, l’Italia no”

Le opposizioni: “Meloni festeggia, l’Italia no”

Settembre 4, 2026
Auto da corsa senza pilota, l’ateneo Modena e Reggio Emilia sul tetto del mondo

Auto da corsa senza pilota, l’ateneo Modena e Reggio Emilia sul tetto del mondo

Settembre 4, 2026
Al via il controesodo, bollino rosso sabato e domenica: oltre 27 milioni di veicoli sulle strade

Al via il controesodo, bollino rosso sabato e domenica: oltre 27 milioni di veicoli sulle strade

Settembre 4, 2026
Ex Ilva, lettere di licenziamento per oltre 2500 operai dell’indotto

Ex Ilva, lettere di licenziamento per oltre 2500 operai dell’indotto

Settembre 4, 2026

Ultime Notizie

Meloni apre la corsa per il bis: «La stabilità è la prima grande riforma. Non ho mollato e non mollerò mai»

Meloni apre la corsa per il bis: «La stabilità è la prima grande riforma. Non ho mollato e non mollerò mai»

Settembre 4, 2026
Europa contrastata, Usa giù dopo i dati sul mercato del lavoro

Europa contrastata, Usa giù dopo i dati sul mercato del lavoro

Settembre 4, 2026
58 milioni per un palazzo sulla Costiera, ecco le case più care d’Italia

58 milioni per un palazzo sulla Costiera, ecco le case più care d’Italia

Settembre 4, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.