Una fiala di anestetico scaduta da oltre quattro anni, conservata a pochi centimetri da polvere e scarti di lavorazione: è uno dei dettagli emersi dal blitz della Guardia di finanza di Latina che ha portato al sequestro di uno studio odontoiatrico abusivo, allestito dentro un’abitazione privata.
Esercizio abusivo della professione odontoiatrica
L’uomo denunciato alla Procura di Latina per esercizio abusivo della professione odontoiatrica risulta in possesso solo del diploma di maturità professionale di odontotecnico, titolo che non abilita a nessun intervento nel cavo orale.
Eppure, secondo quanto ricostruito dai finanzieri del Gruppo di Latina, esercitava su pazienti abituali con tanto di schede cliniche, immagini radiografiche e timbri professionali, poi finiti sotto sequestro insieme al resto della documentazione.
Per l’uomo si ipotizza la violazione dell’articolo 348 del Codice penale. Sono in corso accertamenti sulla sua posizione reddituale: risulta completamente sconosciuto al fisco.
L’ambulatorio clandestino
La perquisizione, delegata dall’autorità giudiziaria pontina, ha portato alla luce un ambulatorio clandestino completo: riunito odontoiatrico, lampada operatoria, aspiratori, compressori, sterilizzatori, strumentario chirurgico e pinze per estrazioni.











