Farmaceutica, fiore all’occhiello del made in Italy, e life sciences vivono una profonda rivoluzione: intelligenza artificiale, biotecnologie e nuove frontiere scientifiche stanno accelerando una trasformazione da cui non si torna più indietro. Un cambio di pelle che avviene mentre lo scenario geopolitico muta rapidamente mettendo sotto pressione catene e filiere globali del pharma.
Ad accendere i riflettori su questo ecosistema che solo in Italia vale oltre il 10% del Pil è la prima edizione di Woma – Inspiring the WOrld of pharMA, il forum internazionale dedicato a pharma, medtech, healthcare e life sciences, promosso da BioPharma Network – Associazione Manager del Farmaceutico e 24 ORE Salute. Un forum che si è aperto ieri e prosegue oggi all’Allianz MiCo di Milano che rappresenta il debutto di un format internazionale pensato per l’intero ecosistema del settore e la competitività delle life sciences italiane.
Ospite d’eccezione ieri l’ex Presidente della Commissione Europea José Manuel Durão Barroso: «La cooperazione internazionale sta attraversando il momento più difficile degli ultimi decenni: in un mondo multipolare, le tensioni geopolitiche e gli interessi nazionali prevalgono, e i finanziatori storici della salute globale si stanno ritirando», ha spiegato Barroso. Che guarda a nuovi modelli come quello di Gavi: «Unendo governi, industria, fondazioni e società civile attorno a una missione comune, in venticinque anni abbiamo dimezzato la mortalità infantile in 78 Paesi. Le partnership pubblico-private guidate da una missione non sono una tra le tante opzioni, sono il modo più realistico per affrontare le grandi sfide».
Ad aprire il Forum Michele Barletta, Presidente Comitato scientifico di Woma e Florencia Bechara, ceo di WOMA che hanno sottolineato come questo evento punti a diventare uno «spazio per fermarsi e confrontarsi» e un «momento annuale in cui tutto l’ecosistema delle life sciences si ritrova attorno ai grandi temi». L’apertura istituzionale ha visto sul palco Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa del Comune di Milano per il quale «Woma rafforza l’ecosistema di relazioni e competenze che rende Milano un hub europeo dell’innovazione». Ad affrontare i nodi della competitività Nicoletta Luppi, vicepresidente di Assolombarda e presidente e ad di Msd Italia: «Il settore delle life sciences è uno dei pilastri più solidi della competitività del Paese. Ma in uno scenario globale sempre più competitivo, questo vantaggio non può essere dato per scontato: va difeso con scelte chiare e tempestive. Servono regole più semplici, tempi certi, accesso rapido ai farmaci e alle nuove tecnologie e una forte valorizzazione della ricerca clinica». Un fronte quest’ultimo su cui insiste anche Daniele Finocchiaro, consigliere delegato di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro: «Costruire una cultura diffusa della scienza e della ricerca è oggi fondamentale». Infine per Federico Silvestri, ceo & general manager del Gruppo Il Sole 24 ORE, «mai come in questa fase l’informazione accurata e affidabile è cruciale per accompagnare il cittadino-paziente in un ambito tra i più soggetti al dilagare delle fake news. Raccontare bene questi temi significa costruire fiducia. E la fiducia è la base su cui si prendono decisioni consapevoli. Il nostro impegno con 24 ORE Salute, la piattaforma che raccoglie i contenuti più rilevanti in ambito salute e sanità realizzati dai nostri media è quello di essere abilitatori, per i cittadini, di consapevolezza perché diventino pazienti evoluti, e, per gli stakeholder e la business community, di visione perché abbiano a disposizione un contesto autorevole e responsabile in cui poter alimentare il dibattito per la crescita del Ssn e della ricerca». Il Forum prosegue oggi: tra gli ospiti, Bertalan Meskó, Zack Kass, la Premio Nobel Jennifer Doudna e Amy Cuddy.











