Dopo il calo registrato nel weekend, le temperature tornano a salire. Se ieri le città da bollino arancione erano ancora zero, oggi l’allerta sale al secondo livello a Firenze e mercoledì anche a Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. Domani crescono poi i comuni in giallo che, tra i 27 monitorati, saranno ben nove. Il livello di allerta arancione, secondo il ministero della Salute, indica che le condizioni meteorologiche potrebbero mettere a rischio la salute dei cittadini, causando pericoli soprattutto per chi fa parte delle fasce più fragili, come anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da malattie croniche.
La crescita delle temperature
In alcune parti del paese, e specialmente nelle pianure del centro-nord, le temperature toccheranno di nuovo i 35 gradi nel corso della settimana, mentre al sud il clima si manterrà più gradevole e ventilato. Il bollino rimarrà infatti verde anche mercoledì a Cagliari, Catania, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Rieti e Viterbo.
Al termine di un fine settimana esente da allerte legate alle ondate di calore, il ritorno delle temperature estreme è da ricondurre a una rimonta dell’anticiclone di origine subtropicale sul bacino del Mediterraneo.
Come spiega Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, infatti, «l’alta pressione tornerà a impossessarsi stabilmente del territorio italiano, determinando un nuovo e netto incremento dei valori termici. Il rialzo si farà sentire in modo particolare nella seconda metà della settimana, quando la calura tornerà a farsi opprimente su gran parte del paese, aprendo una fase di stabilità quasi assoluta».
Allarme caldo
Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università degli Studi di Milano, il temporaneo abbassamento delle temperature registrato durante lo scorso fine settimana non deve indurre ad abbassare la guardia: «Dopo una breve tregua – ha spiegato – l’anticiclone torna a rafforzarsi con un nuovo aumento delle temperature che durerà per molti giorni, destinato a riportare condizioni di disagio soprattutto nelle grandi aree urbane».









