Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Giovani, guerre, precarietà e solitudine nel survey “Next Gen Power”

Giovani, guerre, precarietà e solitudine nel survey “Next Gen Power”

Maggio 21, 2026
L’Europa vira in ribasso, torna a crescere il prezzo del petrolio

L’Europa vira in ribasso, torna a crescere il prezzo del petrolio

Maggio 21, 2026
Coesione e investimenti: la rotta Ue per arginare Cina e Stati Uniti

Coesione e investimenti: la rotta Ue per arginare Cina e Stati Uniti

Maggio 21, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » lo studio individua una finestra di 10 anni
Salute

lo studio individua una finestra di 10 anni

Sala StampaDi Sala StampaMarzo 26, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
lo studio individua una finestra di 10 anni

La malattia di Parkinson è conosciuta soprattutto per i suoi sintomi motori: tremore, rigidità, lentezza nei movimenti. Ma le ricerche degli ultimi anni indicano come la patologia possa iniziare molto prima che questi segni compaiano. Tra i segnali precoci più studiati ci sono i disturbi dell’umore: ansia e depressione possono precedere i sintomi motori anche di anni.
Uno studio dell’Unità di Ricerca di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Unità di Ricerca e di Neurofisiologia Clinica dello stesso istituto e con l’Università LUM di Casamassima, contribuisce ora a definire con maggiore precisione questa relazione, soprattutto dal punto di vista del tempo che intercorre tra i segnali precoci e la comparsa clinica della malattia.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Neurology, è stata condotta nell’ambito del Progetto Moli-sani. Delle oltre 24.000 persone partecipanti al progetto, seguite per una mediana di quindici anni, al momento del reclutamento nello studio 1.760 avevano una diagnosi di ansia o depressione con relativo trattamento farmacologico. Analizzando negli anni successivi i dati sul loro stato di salute, e confrontandoli con quelli di altri partecipanti che non presentavano quei disturbi, i ricercatori hanno potuto osservare che le persone con ansia o depressione iniziale presentavano un rischio doppio di sviluppare il Parkinson. L’elemento più rilevante, però, ha riguardato il ruolo del tempo intercorso tra la diagnosi di ansia o depressione e la manifestazione clinica del Parkinson: l’associazione tra i disturbi psichiatrici e il successivo sviluppo della malattia è risultata evidente solo quando i due eventi si verificavano a distanza di meno di dieci anni l’uno dall’altro. Oltre questa soglia temporale, il legame scompare. Questo suggerisce che ansia e depressione, quando seguite dal Parkinson non rappresentano una condizione concomitante o di rischio, ma un segnale precoce della neurodegenerazione in corso.

“La finestra temporale di circa 10 anni che abbiamo identificato – spiega la dottoressa Francesca Bracone, prima autrice dello studio – è un dato concreto che può aiutare i clinici a interpretare con maggiore attenzione alcuni possibili segnali precoci della malattia. Non si tratta di allarmare chi soffre di ansia o depressione: questi disturbi sono molto comuni e, nella grande maggioranza dei casi, non precedono il Parkinson. Ma quando si presentano insieme ad altri segnali non motori come i disturbi del sonno o la perdita dell’olfatto, una maggiore attenzione neurologica potrebbe fare la differenza”.
“Questo studio – sottolinea il professor Alfredo Berardelli, Professore Emerito di Neurologia presso l’Università la Sapienza di Roma e Coordinatore dell’Unità di Ricerca e di Neurofisiopatologia Clinica dell’IRCCS Neuromed – ha anche evidenziato che l’associazione era ancora più marcata nelle persone che erano state trattate contemporaneamente sia per ansia che per depressione, mentre non emergeva alcun rischio in chi aveva soltanto dichiarato di avere questi disturbi, ma non riceveva una terapia specifica, o viceversa assumeva farmaci ma senza una diagnosi dichiarata. Questo rafforza l’importanza di incrociare le informazioni cliniche con quelle farmacologiche per identificare correttamente le persone a rischio”.

“A venti anni dal suo inizio, il Progetto Moli-sani è uno degli studi di coorte più longevi d’Italia – commenta il professor Augusto Di Castelnuovo, dell’Unità di Ricerca di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed – e questo ci ha permesso di osservare i partecipanti per un lungo periodo di tempo, ricostruendo con precisione la storia clinica di ciascuno. Siamo così riusciti a dare una misura temporale concreta a qualcosa che la medicina sospettava da tempo: che la mente possa anticipare i segnali di una malattia del movimento”.
Questi risultati potrebbero aprire la strada a strategie di sorveglianza più mirate, che non sostituiscano gli attuali percorsi diagnostici ordinari, ma li integrino con una maggiore attenzione verso i segnali psichiatrici precoci.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Parte la caccia agli infermieri indiani: al via corsia veloce per assumerli in Italia

Parte la caccia agli infermieri indiani: al via corsia veloce per assumerli in Italia

Tumori, al Festival del cinema di Cannes  riflettori sulla «leucemia dei bambini»

Tumori, al Festival del cinema di Cannes riflettori sulla «leucemia dei bambini»

oltre 600 casi. Nessun vaccino per la variante Bundibugyo

oltre 600 casi. Nessun vaccino per la variante Bundibugyo

Il medico di medicina generale: un protagonista che manca alla cura

Il medico di medicina generale: un protagonista che manca alla cura

Medici di famiglia: la riforma resta in bilico e le Regioni bocciano Ddl riordino del Ssn

Medici di famiglia: la riforma resta in bilico e le Regioni bocciano Ddl riordino del Ssn

Dai ghiacci possono arrivare minacce infettive capaci di innescare pandemie?

Dai ghiacci possono arrivare minacce infettive capaci di innescare pandemie?

Caos ospedali Congo, preoccupazione OMS per velocità epidemia di Ebola

Caos ospedali Congo, preoccupazione OMS per velocità epidemia di Ebola

Medici di base, pediatri e Conferenza Regioni contro la riforma della sanità

Medici di base, pediatri e Conferenza Regioni contro la riforma della sanità

Gravidanza: dall’alcol al tablet più cura nei primi mille giorni ma non al Sud

Gravidanza: dall’alcol al tablet più cura nei primi mille giorni ma non al Sud

Articoli Principali

L’Europa vira in ribasso, torna a crescere il prezzo del petrolio

L’Europa vira in ribasso, torna a crescere il prezzo del petrolio

Maggio 21, 2026
Coesione e investimenti: la rotta Ue per arginare Cina e Stati Uniti

Coesione e investimenti: la rotta Ue per arginare Cina e Stati Uniti

Maggio 21, 2026
Olimpiadi: tre gli indagati, tra di loro l’ad di Simico

Olimpiadi: tre gli indagati, tra di loro l’ad di Simico

Maggio 21, 2026
America’s Cup, dove vedere le gare sui canali Rai e sul web

America’s Cup, dove vedere le gare sui canali Rai e sul web

Maggio 21, 2026

Ultime Notizie

Unione europea, inflazione prevista in Eurozona al 3% nel 2026 e al 2,3% nel 2027

Unione europea, inflazione prevista in Eurozona al 3% nel 2026 e al 2,3% nel 2027

Maggio 21, 2026
Per Technoprobe boom di ordini: ora in Borsa vale più di Stellantis

Per Technoprobe boom di ordini: ora in Borsa vale più di Stellantis

Maggio 21, 2026
Niscemi, in arrivo 150 milioni per sicurezza del territorio e indennizzi

Niscemi, in arrivo 150 milioni per sicurezza del territorio e indennizzi

Maggio 21, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.