Ha preso il via il 20 ottobre all’Allianz MiCo la seconda edizione di NetZero Milan, l’Expo Summit di Fiera Milano, che, fino al 22 ottobre metterà a confronto industria, finanza, istituzioni, ricerca e innovazione sul ruolo dell’elettrificazione nell’economia e mettendo al centro le soluzioni tecnologiche, gli investimenti e le politiche necessarie per coniugare sicurezza energetica e sviluppo industriale.
L’edizione del 2026 è patrocinata da Parlamento Europeo, Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Economica e Ministero delle Imprese del Made in Italy.
La giornata è stata inaugurata da un contributo video di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia che ha ricordato come esista oggi la necessità di costruire una transizione energetica e ambientale che sia capace di essere motore di sviluppo e crescita, in un contesto in cui la transizione digitale dia una nuova forma all’economia e alla società. Per il ministro, infatti, indipendenza energetica, elettrificazione e tecnologie green devono guidare gli Stati in una nuova fase della storia dell’Europa.
Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano, ha ricordato come una transizione efficiente richieda una politica industriale capace di tenere insieme energia, innovazione, infrastrutture e investimenti. È all’interno di questo quadro che si colloca NetZero Milan: «Abbiamo scelto di mettere al centro il rapporto tra transizione energetica e competitività industriale, creando un punto di incontro tra istituzioni e imprese. Il nostro obiettivo è fare progressivamente di NetZero Milan un appuntamento stabile sui temi dell’energia e della competitività», ha detto.
Nel corso dell’evento inaugurale della fiera ha poi preso la parola, tra gli altri, Paolo Gentiloni, presidente del Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti, che ha sottolineato l’impegno importante dell’Europa nella transizione climatica. Lo testimoniano, secondo Gentiloni, diversi pacchetti di misure come gli investimenti di Next Generation Europe, che per un terzo sono dedicati alla transizione. Per l’Italia, in particolare, si tratta di 70-80 miliardi di euro. Gentiloni ha poi ricordato come l’Europa sia oggi, insieme al Giappone, tra le realtà che seguono più coerentemente il percorso di decarbonizzazione: in Europa vive, infatti, il 6% della popolazione mondiale e le emissioni della Ue sono del 6%.










