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Nomine: Mef deposita lista per cda Enel, Enav, Eni e Leonardo. Ecco chi resta, chi viene e chi va

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Nomine: Mef deposita lista per cda Enel, Enav, Eni e Leonardo. Ecco chi resta, chi viene e chi va

Sala StampaDi Sala StampaAprile 9, 20264 min di lettura
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Nomine: Mef deposita lista per cda Enel, Enav, Eni e Leonardo. Ecco chi resta, chi viene e chi va

Quinto mandato al vertice di Eni per Claudio Descalzi, con la ceo di Terna, Giuseppina Di Foggia, che diventa la nuova presidente del gruppo. Conferma in blocco per il tandem alla guida di Enel, il presidente Paolo Scaroni e l’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Mentre per Leonardo cambia tutto. Per il big dell’aerospazio e della difesa nella corsa al vertice prevale, in zona Cesarini, la soluzione che porta a Lorenzo Mariani come nuovo amministratore delegato, affiancato da Francesco Macrì in qualità di neo presidente. Insieme alle tre big, arrivano anche i nomi per il rinnovo del vertice di Enav dove è in uscita l’ad Pasqualino Monti – che in molti danno destinato ad assumere il timone di Terna -, sostituito da Igor de Biasio, attuale presidente del gestore della rete elettrica, con Sandro Pappalardo, ora alla presidenza di Ita Airways, nell’incarico di presidente.

È questo l’esito della tornata di nomine sfornata dal ministero dell’Economia e contrassegnata da diverse conferme, ma anche da una decisa cesura per alcune delle caselle in gioco. La linea della continuità prevale nei due gruppi energetici, a partire da Eni dove Claudio Descalzi si assicura un nuovo triennio alla guida e potrà così continuare a implementare la sua strategia di potenziamento del gruppo, di cui ha assunto il timone nel maggio del 2014 quando, per via del combinato disposto della rivoluzione dello shale oil e della battaglia sulla quota di mercato attuata dall’Arabia Saudita, il prezzo del petrolio ebbe un crollo arrivando a dimezzare il suo valore. Alla presidenza del gruppo, a sorpresa, viene nominata Giuseppina Di Foggia che lascia la carica di ceo di Terna, sul cui vertice non è stata però ancora trovata la quadratura del cerchio (per il deposito delle liste c’è tempo, però, fino al 17 aprile).

Per Enel, invece, nessun ritocco nelle caselle più importanti. L’ad Flavio Cattaneo si appresta a iniziare il secondo mandato dopo un primo triennio cominciato ad aprile del 2023 e che ha visto il manager mettere in pista un piano di forte rilancio e risanamento, con il risultato di portare il gruppo al record di 100 miliardi di capitalizzazione, confermandolo al terzo posto nella classifica mondiale delle utilities energetiche dopo l’americana Nextera e la spagnola Iberdrola. Un risultato che il management punta a consolidare ulteriormente anche grazie a un piano di investimenti da 53 miliardi da qui al 2028 con una maggiore attenzione per l’estero e, in particolare, per gli Stati Uniti. Un percorso chiaro di crescita, quindi, che ha di fatto blindato anche la poltrona di Paolo Scaroni per un secondo mandato alla presidenza.

Le novità, invece, riguardano Leonardo ed Enav. Sul primo fronte, la soluzione congegnata dopo la decisione di sostituire l’ad Roberto Cingolani è quella di nominare Lorenzo Mariani, attualmente managing director di Mbda Italia ed executive group director Sales & Business Development Mbda, ma con un lungo trascorso nell’ex Finmeccanica, come nuovo capo azienda. L’uscita di Cingolani ha, però, spiazzato il mercato e provocato più di qualche sussulto al titolo che ha perso terreno in coincidenza con le prime voci sulla volontà di avvicendare l’amministratore delegato. Il ceo ormai uscente lascia però un gruppo in ottima salute avendo contribuito in tre anni ad aumentare del 35% i ricavi e gli ordini e a trasformare la società sotto il profilo finanziario, grazie a una migliore generazione di cassa e a un debito fortemente ridotto e ora sotto controllo, con una capitalizzazione di mercato cresciuta di quasi 8 volte rispetto al livello del gruppo prima dell’avvio del suo mandato.

Le ultime caselle riempite riguardano Enav dove, come detto, il nuovo duo alla guida è rappresentato da Sandro Pappalardo come presidente e Igor de Biasio nel ruolo di amministratore delegato.

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