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Salute

Non è mai troppo presto!

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 19, 20263 min di lettura
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Non è mai troppo presto!

Il messaggio è chiaro: “Non è mai troppo presto!” afferma la campagna informativa con un video e una brochure con nove consigli destinati ai neogenitori per renderli consapevoli sui rischi della dipendenza nell’uso dei social. 

I 9 suggerimenti sono stati realizzati dalla Fondazione Pensiero Solido, ed in particolare da Antonio Palmieri, il quale ha sottolineato che le nove istruzione per l’uso “puntano a tenere viva la relazione tra genitori e figli, senza il terzo incomodo del device “soprattutto quando si allatta, si sta a tavola insieme e con l’invito a non usare il video o lo smartphone per distrarre o tranquillizzare il piccolo.

“E’ una consapevolezza – ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano – che ci deve essere fin dal primo giorno di vita del bambino anzi anche prima”. Ed è per questa ragione che tutti i materiali formativi della campagna, “le brochure, le locandine, gli strumenti di sensibilizzazione – ha spiegato il ministro della Salute Orazio Schillaci – saranno distribuiti nelle strutture sanitarie inseriti nei kit di nascita destinati ai genitori. L’obiettivo è raggiungere le famiglie nei luoghi in cui nascono i bambini e poi anche consolidare un rapporto di fiducia tra i neogenitori e il Servizio Sanitario Nazionale”.

Il ministro per la Famiglia Eugenia Roccella ha annunciato che “questi suggerimenti, che saranno proposti attraverso le strutture sanitarie, li proporremo anche attraverso i centri per la famiglia” ed ha sottolineato che si tratta del “metodo che vogliamo sempre adottare, non di sottrarre competenze alla famiglia, ma un empowerment familiare, una massimizzazione delle competenze, delle capacità educative della famiglia”.

Il video, ha puntualizzato il sottosegretario per l’informazione e l’editoria Alberto Barachini “sarà distribuito sulla Rai per 15 giorni consecutivi con 140 passaggi sulle reti generaliste, 40 passaggi su Rai Sport visto il periodo dei Mondiali, e 140 passaggi e radiofonici su radio uno, radio due, radio tre e Isoradio. Contiamo di raggiungere 50 milioni di contatti lordi con questi passaggi, ma soprattutto avremo una forte diffusione anche social”. 

Ricerca: il 19,3% dei bimbi comincia ad usare tablet o smartphone a 2 anni 

“Il 41,5% dei bambini nella fascia 2-3 anni è già esposto a uno schermo. Il 19,3% inizia a usare smartphone o tablet a soli due anni, cioè praticamente non sanno ancora fare quasi nulla ma sanno scrollare. Sempre a due anni il24% ha già un profilo social, ovviamente realizzato dai genitori e il 71% utilizza un tablet per giocare”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione Dipendenze Tecnologiche, Cyberbullismo e Hikikomori Giuseppe Lavenia nel corso della conferenza stampa per illustrare la campagna informativa ‘Non è mai troppo presto!’ su rischi della  dipendenza dai social rivolta ai neogenitori, spiegando che si tratta di una ricerca realizzata su 6600 famiglie. “Considerate che oggi a 15-16 anni moltissimi genitori – ha aggiunto – regalano i pacchetti di follower ai propri figli. Perché altrimenti non saranno visti e non saranno accettati dagli altri” .

“L’intelligenza artificiale che è altamente utilizzata – ha proseguito – è già diventata una sostituto genitoriale per il 60% degli adolescenti per chiedere consigli”. Secondo la ricerca l’81% dei bambini tra i zero e i sei anni utilizza lo smartphone da solo, mentre il 60% dei genitori utilizza lo smartphone in presenza del proprio figlio. “I bambini imparano non da quello che diciamo ma da quello che osservano. Noi siamo un pessimo esempio quindi dovremmo iniziarea fare una campagna proprio su di noi”. 

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