Nelle città e località rivierasche si iniziano a vedere parecchi turisti stranieri che hanno scelto l’Italia per le loro vacanze di Pasqua mentre tra gli italiani c’è chi ha giocato d’anticipo ed è già partito per risparmiare sui biglietto di treni e aerei. I turisti stranieri, secondo le stime di Cna, raggiungeranno circa 700mila arrivi con una media pernottamenti che farà arrivare a quasi 2 milioni le presenze complessive sostenute soprattutto dai flussi provenienti da Germania, Francia e Svizzera, mercati che stanno trainando il turismo extra domestico verso l’Italia nel primo trimestre. Le preferenze dei viaggiatori si orientano verso esperienze all’aria aperta, destinazioni naturali e lacustri, città d’arte e proposte legate all’enogastronomia che continua a rappresentare una quota superiore al 30% della spesa turistica complessiva.
Per quanto riguarda gli italiani c’è chi è potuto partire prima per schivare gli aumenti di treni e aerei, in media tra il 40% e il 60%. Circa 10 milioni di italiani, secondo Cna, si metterà in movimento nella giornata di venerdì per rientrare lunedì alimentando un business da circa 3 miliardi di euro. La stragrande maggioranza rimarrà in Italia e circa 6 milioni si regaleranno una escursione, la classica gita fuori porta all’insegna del turismo di prossimità mentre quasi 1,5 milioni gli italiani pernotteranno nelle strutture alberghiere ed extralberghiere dove sono previsti due milioni di pernottamenti.
Per Pasqua aprirà buona parte degli stabilimenti termali stagionali, così il sistema del termalismo offrirà ai turisti circa 300 destinazioni. Le previsioni di Federterme Confindustria confermano per il lungo week end pasquale circa 35mila arrivi negli hotel-termali e 115mila presenze complessive, con una permanenza media di circa 3,3 giorni. «Le terme intercettano una domanda in evoluzione, che concilia turismo e salute – spiega Renzo Iorio, presidente di Federterme Confindustria -. Il periodo pasquale conferma il valore delle nostre strutture non solo come destinazioni di benessere, ma anche come presidio di sanità e prevenzione, integrato con una ricca esperienza dei territori». Il termalismo rappresenti sempre più la risposta alla propensione a concedersi un soggiorno dedicato alla cura di sé, al benessere psico-fisico e potendo godere – fuori dalla congestione delle destinazioni di massa e senza le complicazioni e i costi di lunghi spostamenti – delle esperienze legate alla cultura, all’arte e all’enogastronomia del territorio. In questo quadro, resta significativa anche la componente di clientela giornaliera, che potrà scegliere anche come soluzione “last minute” le terme di prossimità come salutare pausa rigenerativa.










