C’è un significativo ritorno di attenzione alla dimensione economico-finanziaria nella valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali. Con un contributo del 12,7% alla performance complessiva, questa dimensione si posiziona al terzo posto, dopo esiti (31,2%) e appropriatezza (27,5%), segnando un aumento rispetto alla precedente edizione (+1,6 punti percentuali). Lo rileva il XIV Rapporto sulle performance regionali del sistema sanitario italiano, curato dal C.R.E.A. Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità ), presentato oggi a Roma.
In generale il Rapporto indica un miglioramento generale tra il 2019 e il 2025, con l’indice medio nazionale di performance cresciuto dal 43,4% al 46,1%. Tuttavia, rimangono forti disuguaglianze territoriali: il Veneto si conferma la regione più performante con il 64% del valore massimo teorico, seguito dalla Provincia autonoma di Trento (62%), mentre la Calabria è ultima con il 36%.
Il Rapporto introduce quest’anno la valutazione della percezione di miglioramento oltre alla soddisfazione attuale dei cittadini. È emersa una correlazione positiva: chi percepisce miglioramenti nei servizi si dichiara più soddisfatto, indipendentemente dal livello di performance. Tuttavia, solo il 18% della popolazione ha notato progressi nel medio periodo, con forti differenze tra regioni.
Economia: risultati regionali
Il Veneto si conferma al vertice del ranking generale con un indice di performance economico-finanziaria pari al 64%, seguito dalla Provincia Autonoma di Trento (62%) e dalla Toscana (61%). Queste Regioni dimostrano una gestione efficiente delle risorse, con una spesa sanitaria pubblica pro-capite che si avvicina ai livelli medi europei e una spesa sanitaria totale pro-capite standardizzata che riflette un buon equilibrio tra costi e qualità dei servizi.
Al contrario, le Regioni del Sud, come Calabria (36%), Sicilia (35%) e Molise (31%), continuano a registrare i livelli più bassi, evidenziando difficoltà strutturali nella gestione economica del sistema sanitario. Tuttavia, si osserva un miglioramento della performance economico-finanziaria in alcune di queste aree, come la Calabria, che ha registrato un incremento significativo (+0,065 punti percentuali) nel periodo 2019-2025.











