I risultati dell’indagine sulla Qualità della vita di bambini, giovani e anziani hanno colto di sorpresa i sindaci dei territori al top delle tre classifiche. «Non me lo aspettavo», dice al Sole 24 Ore il sindaco di Bolzano, la cui provincia è arrivata prima nella graduatoria dedicata ai giovani. «Una grande soddisfazione aver appreso di questo risultato, proprio nel giorno in cui terminava una manifestazione per noi molto cara e dedicata proprio ai più piccini», dichiara Sara Funaro, sindaca di Firenze, commentando il primo posto proprio per la Qualità della vita dei bambini, a poche ore dalla conclusione dell’iniziativa annuale «Firenze dei Bambini» (che quest’anno ha chiuso con 28mila presenze e oltre 300 eventi gratuiti dislocati nei luoghi principali della città). «Orgoglioso dei risultati», si è detto invece Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste che invece si distingue per il benessere degli anziani.
I tre sindaci rappresentano le amministrazioni locali che operano nei tre territori al primo posto delle classifiche della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, pubblicate lunedì 25 maggio sul Sole 24 Ore. Si tratta di tre province (o città metropolitane) molto diverse tra loro, ma che la sesta edizione dell’indagine dedicata al benessere delle fasce generazionali ha premiato per la loro capacità di offrire opportunità, condizioni di vita e servizi mediamente migliori rispetto al confronto con gli altri territori italiani. Al netto dello stupore delle classifiche, rimbalzate in questi giorni sulle cronache locali delle tre città interessate, i sindaci sono sicuri che alla base del risultato ci siano fattori vincenti.
TUTTE LE CLASSIFICHE PROVINCIA PER PROVINCIA
Giovani al top a Bolzano
«Bolzano – racconta il sindaco Claudio Corrarati – offre un tessuto economico e sociale importante per i giovani e abbiamo tantissime iniziative culturali. Il fatto di avere centri di ricerca di eccellenza e un’università all’avanguaridia porta i nostri giovani ad avere profili di alto livello, molto richiesti e che quando vengono assunti ottengono compensi elevati, necessari per affrontare una struttura societaria che confina con l’Austria». Queste alcune delle ragioni alla base del successo della provincia alto atesina secondo il primo cittadino. A trainare la provincia altoatesina sono soprattutto il numero dei matrimoni, l’istruzione elevata e la bassa disoccupazione. «Abbiamo lavorato molto sulla formazione duale e i nostri giovani non faticano ad entrare in contesti di lavoro innovativi. Anzi, semmai oggi soffriamo la carenza della manodopera».
«Non mancano alcune criticità – continua Corrarati – su cui anche Bolzano deve continuare a lavorare. «Dobbiamo ancora lavorare molto per garantire ad esempio una maggiore sicurezza urbana, soprattutto di sera quando i nostri giovani vogliono divertirsi. Dobbiamo lavorare inoltre perché il carovita non gli impedisca ai giovani di farsi un futuro a causa di affitti troppo elevati».







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