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Home » +5 euro a pacchetto. In 4 anni quasi raddoppiato uso di e-cig
Salute

+5 euro a pacchetto. In 4 anni quasi raddoppiato uso di e-cig

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 6, 20262 min di lettura
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+5 euro a pacchetto. In 4 anni quasi raddoppiato uso di e-cig

In 4 anni è quasi raddoppiato l’uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato – le due tipologie di prodotto più diffuse tra i giovani – che sono passate dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025. Sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il consumo diminuisce nelle età successive, fino a raggiungere il livello più basso tra gli over 65 (1,4%).

La proposta di legge: 5 euro contro il fumo

Da qui l’importanza di una norma che porti a un drastico aumento del prezzo non solo delle sigarette tradizionali, ma di tutti i prodotti da fumo. Ridurre il numero di fumatori è il primo obiettivo della proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina.

A circa tre mesi e mezzo dal lancio della campagna “5 euro contro il fumo”, sono state raccolte ben 40.000 firme, cioè l’80% delle 50.000 necessarie per presentare la proposta di legge al Parlamento. Nel nostro Paese circa 10 milioni di cittadini fumano e si stimano 93.000 morti ogni anno per il consumo di tabacco. La campagna è promossa da AIOM, Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare sulla piattaforma del Ministero della Giustizia utilizzando lo SPID, la CIE o la CNS.

Impatto sulla salute e sul Servizio Sanitario Nazionale

“Siamo orgogliosi del risultato raggiunto finora”, affermano i promotori. Secondo le stime, un aumento di cinque euro può determinare una riduzione del consumo complessivo del 37%. Il fumo è il principale fattore di rischio oncologico ed è correlato a malattie cardiovascolari e respiratorie. Inoltre, le maggiori entrate contribuiranno a finanziare il Servizio Sanitario Nazionale.

Il mito del “fumo alternativo” tra i giovani

AIOM e Fondazione AIRC spiegano: “I dispositivi elettronici non rappresentano una scelta verso l’abbandono, ma piuttosto l’occasione per un uso congiunto dei diversi prodotti“. Un recente report della Commissione Europea ha evidenziato che un giovane su cinque inizia proprio con i nuovi prodotti a base di nicotina.

I rischi per la salute

Ricercatori dell’Università del Nuovo Galles del Sud hanno riportato su Carcinogenesis dati allarmanti: l’uso combinato di sigarette tradizionali ed elettroniche quadruplica il rischio di cancro ai polmoni rispetto alle sole sigarette tradizionali. Questo dato si conferma anche tra i pazienti under 50, rendendo l’uso composito dei prodotti una delle sfide più complesse per la salute pubblica.

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