«Affrontiamo questa crisi da una posizione di relativa solidità. I fondamentali della nostra economia non sono eccezionali, ma sicuramente positivi: la finanza pubblica in questo momento è in grado di assorbire questo shock e non oso immaginare come sarebbe stato affrontare questo appuntamento con la storia in una situazione diversa da quella in cui ci troviamo». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a Cernobbio (Como) in videocollegamento al Forum Finanza Teha, a Cernobbio
Giorgetti: non abbiamo carenza di forniture ma prezzi attuali sono un problema
«Credo che l’Italia sul fronte energetico abbia fatto delle scelte importanti che consentono una maggiore resilienza» attraverso «la diversificazione delle fonti di approvvigionamento». Poi «è chiaro che in questo momento non abbiamo problemi di carenza di forniture, ma il mercato dell’energia è globale, per cui le tensioni che ci sono in Asia contagiano anche i mercati europei» ha spiegato il ministro dell’Economia,per il quale gli attuali prezzi di petrolio e gas »per una fetta importante dell’economia italiana rischiano di creare oggettivamente dei problemi»
«In Europa riflessione seria su misure anti-inflazione»
L’Italia e l’Europa si trovano «in un quadro molto complesso in cui l’approccio deve essere prudente e responsabile. Sicuramente non si deve pensare di fare le cose in fretta e furia ma altrettanto sicuramente credo che in Europa si debba fare seriamente una riflessione su quali strumenti a disposizione mettere in campo per evitare che il contagio inflazionistico, magari aiutato anche dalla speculazione, faccia danni anche superiori» ha aggiunto Giorgetti, concludendo il suo intervento.
Foti: nona rata verrà liquidata entro metà maggio
In precedenza, Tommaso Foti, ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, intervenendo al Workshop Finanza organizzato da Teha ha dichiarato, a proposito di Pnrr che «abbiamo raggiunto anche la nona rata» del Pnrr «e ritengo che verrà liquidata entro metà maggio». Questo, ha aggiunto, «dimostra che lavorare per obiettivi in un Paese in cui era molto difficile farlo è possibile». Ora bisogna «fare tesoro dell’esperienza del Pnrr per trasferire a sistema questo metodo di lavoro che secondo me dobbiamo applicare anche ai fondi di coesione».
Riflessione su uscita anticipata da procedura d’infrazione
Foti, a margine del Forum, interpellato in merito alla possibilità di proseguire nell’uscita anticipata nonostante la situazione in Iran ha dichiarato inoltre che «se si procrastina una situazione di fondamentale incertezza su tutti i mercati, dovremmo anche noi valutare un attimo quali sono le possibilità più concrete per cercare di dare anche una risposta fondata alla nostra economia». E ha aggiunto: «Debbo dire che sotto questo profilo, anche a livello europeo, una riflessione importante va fatta»







