Luongo (Carabinieri): follow the dates
“La criminalità si adegua al mondo moderno e cerca di rendere invisibili le proprie attività, anche grazie alla tecnologia, per fare in modo che il profitto sia massimizzato. Ecco perché è necessario anche per noi mettere in moto dei sistemi virtuosi per preparare il personale e renderlo attrattivo nei confronti del mercato e cercare nuove metodologie”.
Lo ha detto il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, intervenendo al Festival dell’economia di Trento. “Le mafie non sono più solo controllo del territorio e violenza, ma vere e proprie ’holding criminali’ che si muovono secondo logiche economiche per infiltrare l’economia legale e alterare la concorrenza”.
“Falcone diceva “follow the money”, oggi possiamo dire “follow the dates”, ha proseguito il comandante generale. Che auspica un’Arma moderna ma ben radicata nella sua tradizione.
Allevi: ho tradotto il mieloma in note
“Tutto comincia il 2 giugno 2022, quando durante un concerto a Vienna, dopo giorni di febbre, sento un dolore alla schiena così forte da non riuscirmi ad alzare per accogliere l’applauso finale. Alcuni giorni dopo, a seguito di alcune visite, ricevo la diagnosi. Il male che sentivo era sintomo del mieloma, del tumore del midollo osseo”. Non ha nascosto nulla Giovanni Allevi al suo pubblico che ieri sera ha affollato il Festival dell’economia di Trento per ascoltare l’intervista-concerto del Maestro.
“Il vero cambiamento però per me è arrivato dopo, durante la prima visita in un centro specialistico, mentre aspettavo in sala d’attesa e un signore anziano mi ha detto, con dolcezza; “qua siamo tutti uguali” . Lì ho capito che non contavano e non contano i successi e gli insuccessi, che l’autenticità e la dignità degli esseri umani è nella sofferenza. E la mia reazione è stata una sensazione di respirare meglio”.
Per Allevi è “una questione di prospettive e di scelte, che si riflette anche nel momento peggiore, quello in cui si perde peso e si pensa che sia arrivata la fine”. È allora che Allevi ha deciso di comporre: “Bach, nel contrappunto 14, inserisce una melodia di quattro note che corrisponde al suo nome, alla trasposizione musicale delle lettere che lo compongono” – ha spiegato – . Ricevuta la diagnosi, non mi sono quasi mai chiesto sopravviverò? ma mi sono chiesto la parola mieloma come suona in musica?”. Seguendo la trasposizione di Bach, ho suonato le sette note che corrispondono alle sette lettere, e ho scoperto che sono bellissime. A partire da lì, da quelle sette note, ho quindi composto un concerto per violoncello e orchestra, che ho intitolato MM22”.
Elio: stregato da Battisti, Cochi e Renato geni
Teatro Sociale di Trento gremito ieri sera per il live show di Elio proposto da Zelig Lab per il panel Fuori festival dell’economia. “Sono sempre stato appassionato di musica fin da piccolo – ha detto Elio -. Guardavo il Festival e cantavo le canzoni del Festival, per dirne una ’Montagne Verdi’ .
La prima canzone che ricordo era di quando avevo 8-9 anni. Vidi questo cantante che secondo me era molto bravo e che portava a Sanremo ’Un’avventura’ . Era la prima volta che vedevo Lucio Battisti, non sapevo chi fosse e dissi a mio padre che mi piaceva molto. Lui con il suo intuito mi rispose ’Sai, ne passano tanti che cantano un pezzo e poi non li senti più’”.
Dopo aver proposto ’Una canzone intelligente’, Elio ha raccontato: “Cochi e Renato erano eccezionali, sono stati inventori di un linguaggio, hanno fatto cose che ancora oggi suonano nuove, sembrano avanguardia oggi anche se le hanno fatte 50-60 anni fa. In quegli anni c’era più il coraggio di osare e c’era anche gente che aveva voglia e idee e andava sul palcoscenico per fare cose nuove. Mi pare che oggi non ci siano più degli obiettivi così ambiziosi.
Oggi come obiettivo c’è quello di arrivare primi, far arrivare tantissimo pubblico ma non c’è più quello di inventare una cosa nuova e bellissima perché non sei certo di avere successo”.




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