Non sono più soltanto le sostanze stupefacenti a preoccupare. Oggi la vera emergenza riguarda un universo di dipendenze sempre più ampio che coinvolge soprattutto i giovani: droghe sintetiche acquistate online, gioco d’azzardo, abuso del digitale, gaming e nuove forme di disagio che compromettono la libertà e la dignità della persona.
È quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, presentata nei giorni scorsi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rapporto fotografa uno scenario in evoluzione: diminuisce il consumo di cannabis, mentre crescono le droghe sintetiche e le dipendenze comportamentali. Oltre un giovane su quattro tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno, mentre aumentano i comportamenti a rischio legati all’uso problematico di internet e al gaming.
Un cambiamento che trova conferma anche nella nuova denominazione del Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze, a testimonianza di un approccio che guarda alla persona nella sua interezza. Un percorso al quale ha contribuito anche Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti, partecipando ai tavoli di lavoro.
Nella Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, il tema è stato al centro anche della cerimonia svoltasi al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella*e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Tra le testimonianze presentate durante l’iniziativa anche quella di Luciano Giammarino, operatore della Comunità terapeutica Nuovi Orizzonti, che ha raccontato il proprio percorso di rinascita, portando l’esperienza della comunità nel recupero delle persone con dipendenze e sottolineando come l’accoglienza, le relazioni e l’accompagnamento possano rappresentare strumenti concreti di riscatto.
Da oltre trent’anni Nuovi Orizzonti opera nella prevenzione, nell’accoglienza e nel recupero delle persone con dipendenze, promuovendo percorsi di rinascita e reinserimento sociale. “La lotta alle dipendenze – afferma Chiara Amirante – non può limitarsi al contrasto delle sostanze. Occorre prendersi cura della persona nella sua interezza, aiutandola a ritrovare relazioni vere, speranza e il desiderio di vivere. Ogni dipendenza nasce da una ferita, ma ogni ferita può diventare una porta aperta verso una vita nuova se qualcuno sceglie di non lasciare solo chi soffre”.










