Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
ISTAT, 9 luglio 1926 – 9 luglio 2026: cento anni di statistica ufficiale

ISTAT, 9 luglio 1926 – 9 luglio 2026: cento anni di statistica ufficiale

Luglio 9, 2026
Terza ondata di calore almeno fino al 20 luglio, lunedì 43 gradi in Sardegna

Terza ondata di calore almeno fino al 20 luglio, lunedì 43 gradi in Sardegna

Luglio 9, 2026
ai Mondiali le divise raccontano storie e arte

ai Mondiali le divise raccontano storie e arte

Luglio 9, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Fnomceo: 6 pazienti su 10 aspettano o rinviano le cure, ripensare il sistema
Salute

Fnomceo: 6 pazienti su 10 aspettano o rinviano le cure, ripensare il sistema

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 9, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Fnomceo: 6 pazienti su 10 aspettano o rinviano le cure, ripensare il sistema

Per quasi 7 italiani su 10 i tempi di attesa della sanità italiana sono troppo lunghi e nel Sud e nelle Isole il dato peggiora ulteriormente, con la quota di giudizi positivi che cala al 24%. Ma l’effetto più importante riguarda i comportamenti concreti dei cittadini: quasi 6 italiani su 10 dichiarano di aver rimandato o rinunciato a cure o controlli a causa dei tempi di attesa; nel Sud e nelle Isole si arriva a due cittadini su tre. Di fronte a tempi di attesa lunghi, il 54% dei cittadini sceglie prevalentemente di pagare una prestazione privata, in una struttura convenzionata o non convenzionata: solo il 21% aspetta nell’ambito del Ssn, il 9% paga una prestazione intramoenia, il 7% rinuncia alla prestazione, il 6% utilizza il Pronto soccorso e il 3% si reca in un’altra regione. È quanto emerge dalla nuova indagine dell’istituto Piepoli, condotta su un campione di mille cittadini italiani maggiorenni nel giugno 2026, realizzata per la Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri e presentata oggi a Roma.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Anelli: preoccupante che il Ssn non sia il primo pensiero dei pazienti

“Il dato più preoccupante – commenta Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO – non è tanto che cresca il ricorso al privato. Il problema è che, per molti cittadini, il Servizio sanitario nazionale non rappresenta più il primo pensiero quando nasce un bisogno di salute. Chi può permetterselo si rivolge direttamente al privato. Chi non può, aspetta o rinuncia. Questo non è soltanto un problema organizzativo: è un problema di fiducia delusa, di aspettative tradite, di diritti negati”.

Liste d’attesa: tempi medi superiori a 2,3 mesi

Secondo l’indagine, il tempo medio di attesa per una prestazione sanitaria dichiarato dai cittadini italiani si attesta a 2,3 mesi. Il 41% indica di aver ottenuto la prestazione tramite una struttura privata a pagamento, il 32% attraverso il Servizio sanitario nazionale (Ssn) nei tempi previsti, il 27% attraverso il Ssn ma con tempi molto lunghi. Solo il 9% ha fatto ricorso all’intramoenia, la libera professione svolta dai medici ospedalieri al di fuori dell’orario di lavoro, utilizzando strutture e strumenti dell’ospedale.

Ssn nato per rendere effettivo il diritto alla salute

“Il Servizio sanitario nazionale – prosegue Anelli – è nato per rendere effettivo il diritto alla salute, non per essere una possibilità tra le altre. Il vero allarme non è solo la prestazione che arriva in ritardo, con tutti i suoi effetti collaterali come la rinuncia alle cure, con conseguente aggravamento delle patologie, l’utilizzo improprio del pronto soccorso, la mobilità sanitaria. Il punto è questa progressiva perdita di fiducia nella capacità della Repubblica di prendersi cura delle persone”.

La carenza di medici specialisti

L’indagine mostra inoltre che, secondo gli italiani, la prima causa delle liste d’attesa è la carenza di medici specialisti e di personale sanitario, indicata tra le cause dal 42% degli intervistati e come causa principale dal 23%. Seguono l’organizzazione inefficiente, al 26%, il mancato adeguamento delle risorse rispetto all’aumento dei bisogni di cura e la carenza di risorse economiche, entrambe al 23%. Solo il 6% indica l’intramoenia tra le cause.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Farmaci anti obesità: ecco le istruzioni di medici e dietologi per il loro uso corretto

Farmaci anti obesità: ecco le istruzioni di medici e dietologi per il loro uso corretto

Tumore al seno: anche l’alimentazione giusta è importante per la cura

Tumore al seno: anche l’alimentazione giusta è importante per la cura

liste d’attesa e mancanza di servizi spingono rinuncia alle cure e migrazione sanitaria

liste d’attesa e mancanza di servizi spingono rinuncia alle cure e migrazione sanitaria

Ricerca clinica, per renderla competitiva, investire su nuove tecnologie e semplificazione normativa

Ricerca clinica, per renderla competitiva, investire su nuove tecnologie e semplificazione normativa

per l’Oms il rischio resta molto alto

per l’Oms il rischio resta molto alto

In gravidanza è meglio evitare il mare? Ecco cosa sapere e cosa non fare

In gravidanza è meglio evitare il mare? Ecco cosa sapere e cosa non fare

Obesità, in 10 anni casi in crescita del 75% tra le donne under 34

Obesità, in 10 anni casi in crescita del 75% tra le donne under 34

Nadia Mayer, la star di ‘Casa a Prima Vista’ operata per un basalioma: “Pensavo fosse un foruncolo”

Nadia Mayer, la star di ‘Casa a Prima Vista’ operata per un basalioma: “Pensavo fosse un foruncolo”

Stare seduti a lungo, senza interruzioni, aumenta il rischio di tumori. Ecco le contromisure

Stare seduti a lungo, senza interruzioni, aumenta il rischio di tumori. Ecco le contromisure

Articoli Principali

Terza ondata di calore almeno fino al 20 luglio, lunedì 43 gradi in Sardegna

Terza ondata di calore almeno fino al 20 luglio, lunedì 43 gradi in Sardegna

Luglio 9, 2026
ai Mondiali le divise raccontano storie e arte

ai Mondiali le divise raccontano storie e arte

Luglio 9, 2026
Pescatori e subacquei sono ecologici e ‘valgono’ più di 10 milioni di euro

Pescatori e subacquei sono ecologici e ‘valgono’ più di 10 milioni di euro

Luglio 9, 2026
Moda, crediti d’imposta per il design già esauriti: ecco come restare in coda per i fondi

Moda, crediti d’imposta per il design già esauriti: ecco come restare in coda per i fondi

Luglio 9, 2026

Ultime Notizie

Efficienza energetica, cala la spinta dei bonus: sul 2025 pesano i tagli

Efficienza energetica, cala la spinta dei bonus: sul 2025 pesano i tagli

Luglio 9, 2026
la Mannschaft sogna il grande colpo

la Mannschaft sogna il grande colpo

Luglio 9, 2026
Il mare è una somma di economie italiane, vincenti

Il mare è una somma di economie italiane, vincenti

Luglio 9, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.