Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Influencer americani entrano nel recinto della scimmietta virale Punch: arrestati in Giappone

Influencer americani entrano nel recinto della scimmietta virale Punch: arrestati in Giappone

Maggio 19, 2026
Angelini technologies raddoppia negli Usa e avanza nella robotica e nelle batterie

Angelini technologies raddoppia negli Usa e avanza nella robotica e nelle batterie

Maggio 19, 2026
Tempesta di sabbia si abbatte su Najaf, centinaia di persone in ospedale per problemi respiratori

Tempesta di sabbia si abbatte su Najaf, centinaia di persone in ospedale per problemi respiratori

Maggio 19, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Allarme ex Ilva dopo la sentenza di Milano, trattativa a rischio
Economia

Allarme ex Ilva dopo la sentenza di Milano, trattativa a rischio

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 27, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Allarme ex Ilva dopo la sentenza di Milano,  trattativa a rischio

L’ex Ilva di Taranto sempre più bilico e anche a rischio chiusura dopo la sentenza del Tribunale di Milano. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, avverte: possono saltare il potenziale investitore e il prestito per far funzionare la fabbrica. Al momento, Governo e commissari valutano il provvedimento, attendono di capire le mosse del fondo americano Flacks Group, con il quale si sta trattando la vendita dell’azienda, ed esprimono “preoccupazione” per i nuovi problemi. Quasi certamente sarà impugnata a stretto giro alla Corte d’Appello di Milano la sentenza che obbliga l’ex Ilva a riscrivere una serie di prescrizioni ambientali dell’Aia – rilasciata dal ministero ad agosto – e a dettagliare sviluppi, modalità e tempi di attuazione se vuole evitare la fermata dell’area a caldo dal 24 agosto. Per i giudici, infatti, non aver previsto nell’Aia “un termine massimo entro il quale devono essere effettivamente realizzati i relativi interventi”, fa sì “che la loro realizzazione sia procrastinata sino alla scadenza dell’Aia”. Intanto il provvedimento è già stato inviato a Flacks e sarà discusso nelle prossime riunioni con i commissari.

“Siamo certamente preoccupati – commenta il ministro delle Imprese, Adolfo Urso -. I commissari stanno valutando quale impatto possa avere sia per il negoziato in corso che si stava finalizzando con il fondo americano Flacks – anche perché la sentenza riscrive di fatto le regole del gioco -, sia per la continuità degli stabilimenti a cui viene imposta una data molto ravvicinata”. Urso parla anche del prestito sino a 390 milioni autorizzato dalla UE: “Il prestito che dobbiamo erogare per garantire la continuità produttiva e livelli occupazionali adeguati, dipende dal fatto che un acquirente possa rimborsare il prestito. Se la sentenza del Tribunale dovesse in qualche misura influire sul negoziato in corso, non ci sarebbero nemmeno le condizioni per erogare il prestito”.

“L’Ilva è chiusa e Urso ha un gran pezzo di responsabilità – attacca Pierpaolo Bombardieri, numero 1 Uil -. Perché dovrebbero venire ad investire in Italia gli americani? E perché ci dovrebbe essere un investitore italiano che viene a mettere dei soldi in uno stabilimento monitorato dalla Magistratura che interviene in un territorio già falcidiato?”

E sono almeno tre i problemi che si aprono dopo la sentenza. Lavori di manutenzione all’altoforno 4 che dovrebbero durare due mesi per poi affiancare l’impianto all’altoforno 2 già ripartito la scorsa settimana: revisione delle prescrizioni contestate dai giudici di Milano; prosecuzione della trattativa con Flacks, chiarendo anzitutto se resta in partita oppure no.

L’altoforno 4 è già fermo, ma se devono effettivamente avviarsi i lavori previsti, ora è in valutazione. Quest’ultima si incrocia con la revisione dell’Aia ordinata dal Tribunale. Secondo fonti vicine all’azienda, si tratta di capire se é ancora utile fare quello che si è programmato per l’altoforno se poi ad agosto l’area a caldo dovrà fermarsi. “Mi auguro che ci sia una valutazione positiva da parte dei commissari e che questa manutenzione possa avere comunque corso”, commenta Urso.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Angelini technologies raddoppia negli Usa e avanza nella robotica e nelle batterie

Angelini technologies raddoppia negli Usa e avanza nella robotica e nelle batterie

Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari

Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari

Dazn, il test del Mondiale per spingere numeri e fedeltà degli abbonati

Dazn, il test del Mondiale per spingere numeri e fedeltà degli abbonati

Borse europee chiudono in positivo, effetto dividendi su Piazza Affari

Borse europee chiudono in positivo, effetto dividendi su Piazza Affari

Ex Blutec, Urso tiene aperto il dossier Termini e annuncia data center in Sicilia

Ex Blutec, Urso tiene aperto il dossier Termini e annuncia data center in Sicilia

Le aziende migliori in cui lavorare: Lamborghini è al primo posto

Le aziende migliori in cui lavorare: Lamborghini è al primo posto

Teatro alla Scala, il gruppo Bracco nuovo socio sostenitore

Teatro alla Scala, il gruppo Bracco nuovo socio sostenitore

Arsenalia punta a 200 milioni di ricavi e investe in ricerca

Arsenalia punta a 200 milioni di ricavi e investe in ricerca

Corre l’export, boom di import di auto dalla Cina

Corre l’export, boom di import di auto dalla Cina

Articoli Principali

Angelini technologies raddoppia negli Usa e avanza nella robotica e nelle batterie

Angelini technologies raddoppia negli Usa e avanza nella robotica e nelle batterie

Maggio 19, 2026
Tempesta di sabbia si abbatte su Najaf, centinaia di persone in ospedale per problemi respiratori

Tempesta di sabbia si abbatte su Najaf, centinaia di persone in ospedale per problemi respiratori

Maggio 19, 2026
Medici di famiglia verso lo sciopero: “La riforma indebolisce rapporto di fiducia”

Medici di famiglia verso lo sciopero: “La riforma indebolisce rapporto di fiducia”

Maggio 19, 2026
La mia vita con Marco Pannella

La mia vita con Marco Pannella

Maggio 18, 2026

Ultime Notizie

Caso Modena, la scure sui centri psichiatrici: molti rinunciano alle cure

Caso Modena, la scure sui centri psichiatrici: molti rinunciano alle cure

Maggio 18, 2026
Dal Patto di Stabilità alla crisi economica: le posizioni dei partiti

Dal Patto di Stabilità alla crisi economica: le posizioni dei partiti

Maggio 18, 2026
Maculopatie: una giornata nazionale per  ricordare il paradosso delle cure mancate

Maculopatie: una giornata nazionale per ricordare il paradosso delle cure mancate

Maggio 18, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.