Avvio negativo per le borse. Netto cambio di rotta rispetto ai record toccati ieri, quando c’era stato il massimo storico per l’S&P 500 e il Nasdaq a Wall Street. Mentre la borsa di Milano ieri si era posizionata sui valori più alti dal marzo del 2000. Oggi in avvio l’indice Ftse Mib di Milano scende del 1,51 per cento. Scendono di oltre l’1% anche gli indici di Londra, Francoforte e Parigi.
Torna il pessimismo sulle prospettive di una risoluzione del conflitto in Iran, dopo che il presidente americano Trump ha detto che c’è l’1% di possibilità che il cessate il fuoco possa tenere. Il petrolio Brent sale del 2% e supera i 106 dollari al barile. Sale di oltre il 2 per cento anche il gas, scambiato ad Amsterdam a 47,4 euro al megawattora.
Alle 14.30 uscirà l’atteso dato sull’inflazione negli Stati Uniti. Poco fa è arrivato il dato tedesco: la variazione annuale dei prezzi al consumo accelera: dal 2,7% di marzo al 2,9% di aprile.
I timori di inflazione hanno fatto salire i rendimenti dei titoli di Stato in Europa e negli Stati Uniti, perché gli investitori temono che le banche centrali siano costrette ad alzare i tassi. Il rendimento del Btp italiano decennale sale di 9 punti basi (ieri +7) ed è pari al 3,85%. Lo spread con il Bund tedesco è pari a 77 punti base.
Gli investitori guardano già all’incontro di giovedì tra il presidente americano Trump e quello cinese XI Jinping. Oggi le borse cinesi sono state in lieve calo. Più netto a Seul (-2,29%), che però veniva da una serie di record.
Continua la stagione delle trimestrali. Conti sopra le attese per Banca Monte dei Paschi di Siena. L’utile netto consolidato è stato di 521 milioni. Il titolo in apertura segna però -3,09 per cento.










