La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più importante sia per le aziende sia per le istituzioni pubbliche. È proprio della crescente rilevanza di questo tema che si è discusso in occasione della terza edizione dei Sustainability Talks della Luiss Business School, evento nato nell’ambito dell’Executive Programme in Global Family Business Management.
In apertura dei lavori – a cui hanno preso parte il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il ceo di Prada Group Andrea Guerra e un ospite d’eccezione, lo scrittore britannico Ian McEwan – il dean della Luiss Business School Raffaele Oriani ha sottolineato come la scuola ritenga che «gli studenti debbano essere futuri leader responsabili e debbano essere attenti ai temi dei cambiamenti sociali, climatici e ambientali».
Fabio Corsico, director executive del programma in Global Family Business Management, di cui a settembre 2026 prenderà il via la nona edizione, ha poi affermato di essere «contento di vedere qui studenti della prima edizione del programma: questo vuole dire che c’è una comunità, ed è molto importante per noi e per Banca Intesa, che ci supporta dall’inizio del progetto».
All’evento ha preso parte anche Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che è partner del programma in Global Business Family Management. Barrese ha ribadito, in riferimento agli obiettivi del corso, che «il passaggio generazionale è, dal punto di vista delle nostre aziende, un passaggio chiave. È uno dei momenti nei quali si determina il successo futuro o l’insuccesso futuro di un’azienda» e che la partnership con la Luiss Business School «è un’ulteriore dimostrazione di come la banca cerca di supportare le nostre aziende anche cercando di dargli soluzioni utili per il loro futuro».
Punto di partenza del dibattito è stato il tema della sostenibilità trattato nelle opere di McEwan, e specialmente la connessione tra l’aspetto scientifico e quello letterario. Lo scrittore ha sostenuto di «essere scettico che la letteratura possa cambiare il corso degli eventi», spiegando che «il lavoro di autori di romanzi, poeti, drammaturgi e registi è quello di investigare i cambiamenti della realtà e creare un ambiente culturale dove gli scienziati possano prosperare».












