Per capire le trasformazioni del mercato del lavoro non resta che chiedere ai lavoratori e alle imprese come le stanno vivendo. Così Federchimica e Farmindustria hanno condiviso con i sindacati(Filctem, Femca e Uiltec) il progetto di lanciare un’analisi sociale che verrà realizzata dall’Università degli Studi di Milano. L’obiettivo è aumentare l’attrattività del settore verso i talenti, gestire i bisogni di una forza lavoro in evoluzione e affrontare l’avvento delle nuove tecnologie. «Supportare la competitività delle nostre imprese significa saper comprendere in anticipo i fenomeni e i cambiamenti che incidono sulla società e, inevitabilmente, sul mondo del lavoro e sulla popolazione aziendale. Per svolgere in modo efficace il ruolo di parti sociali e continuare ad essere attrattivi senza perdere talenti, la strada è quella dell’ascolto e del confronto sulle aspettative di lavoratori e imprese», afferma il presidente di Federchimica, Francesco Buzzella. La domanda di competenze e le modalità organizzative del mondo del lavoro «stanno cambiando rapidamente, così come cambiano valori, aspettative soprattutto da parte delle nuove generazioni – ragiona il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani -. L’industria farmaceutica vive di innovazione e ricerca ed è sensibile a questi cambiamenti, perché velocità di adattamento e risorse umane di eccellenza rappresentano i principali asset di competitività». Il modello di relazioni industriali del settore è ispirato da «dialogo, partecipazione e capacità di evolvere insieme, facendo del contratto non solo uno strumento regolatorio, ma una leva strategica per il futuro del settore».
Il progetto dell’indagine è nato proprio nell’ambito delle relazioni industriali e non ha precedenti a livello di settore. Verrà realizzata coinvolgendo direttamente imprese e lavoratori a cui verranno sottoposti due specifici questionari, studiati con il Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi (DEMM) dell’Università degli Studi di Milano. Saranno analizzate le caratteristiche della popolazione aziendale, oltre ai valori e alle aspettative di imprese e lavoratori, all’impatto dell’intelligenza artificiale, ai temi della rappresentanza e della partecipazione, esaminando anche le differenze generazionali e le varie dimensioni della diversità. I risultati dell’indagine diventeranno poi lo spunto degli Stati Generali delle Relazioni industriali di settore, che si svolgeranno nella primavera del 2027. L’evento sarà un momento di analisi e confronto sulle principali sfide dei prossimi anni: transizione digitale, intelligenza artificiale, nuovi modelli organizzativi, demografia e competenze, in un contesto di scenari geopolitici che impatta anche sul mondo del lavoro. L’obiettivo di imprese e sindacati è rafforzare la conoscenza di questi fenomeni per sostenere il ruolo centrale dell’impresa e delle relazioni industriali nel progresso della società, rispondendo così ai bisogni di crescita e benessere collettivi.











