Milano, d’accordo. Ma se il vertice della classifica delle province più esportatrici d’Italia è saldamente presidiato dal capoluogo lombardo, alle sue spalle nel 2025 si verifica una piccola rivoluzione. Con il secondo posto conquistato da Firenze, per la prima volta davanti a Torino, stabilmente seconda da sempre davanti a Vicenza ad eccezione del 2020.
Una rincorsa lunga, quella del capoluogo toscano, avviata in passato dallo scatto del settore pelli-calzature, grazie alla localizzazione dei maggiori brand del lusso globali per sfruttare una filiera produttiva e un know how artigianale unici al mondo. Se nel 2020 Firenze era settima per export, lo scatto del 41% del comparto pelle la porta già al sesto posto l’anno successivo, a ridosso dei territori manifatturieri consolidati.
Ora però la rivoluzione è spiegata dai farmaci o per meglio dire da un singolo farmaco, il prodotto anti-diabete e anti-obesità realizzato da Eli Lilly nel sito di Sesto Fiorentino, un preparato del costo unitario di centinaia di euro al pezzo in grado da solo di muovere in modo significativo le statistiche Istat.
E non solo, guardando agli stessi numeri della multinazionale a stelle e strisce, balzata ora al primo posto mondiale tra i big del settore: dei 19,3 miliardi di dollari di ricavi realizzati nel 4° trimestre 2025, il 60% proviene da questa molecola, che nelle sue due declinazioni per diabete e obesità vede nel mondo vendite trimestrali per 11,6 miliardi di dollari, più del doppio rispetto allo stesso periodo 2024.
Disponendo in generale di un distretto farmaceutico robusto, fatto anche di campioni nazionali (vedi Menarini), l’area è sempre stata nelle posizioni di testa in Italia, senza tuttavia mai primeggiare. Quarta per valori di export farmaceutico nel biennio 2020-2021, poi scesa al quinto posto per effetto dello scatto di Arezzo (anche qui a causa di un singolo farmaco, questa volta anti-Covid, prodotto da Pfizer), Firenze era già balzata al secondo posto nel 2024, proprio grazie all’avvio di queste nuove produzioni, per poi arrivare al vertice ora. Con vendite oltreconfine di farmaci che in un solo anno passano da 7,9 a 18,7 miliardi di euro, un più che raddoppio che spiega in gran parte lo scatto del 28,5% dell’intero comparto nazionale, il migliore in assoluto nelle statistiche Istat dell’export 2025, progresso che in valori assoluti vale 15 miliardi di euro.











