Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
MIDA 2026: 90 anni di artigianato alla Fortezza da Basso di Firenze

MIDA 2026: 90 anni di artigianato alla Fortezza da Basso di Firenze

Marzo 20, 2026
Confcommercio, la guerra potrebbe dimezzare la crescita

Confcommercio, la guerra potrebbe dimezzare la crescita

Marzo 20, 2026
I funerali di Umberto Bossi domenica a Pontida

I funerali di Umberto Bossi domenica a Pontida

Marzo 20, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Formazione e lavoro, la Sicilia prova a chiudere il gap: avviso da 100 milioni
Economia

Formazione e lavoro, la Sicilia prova a chiudere il gap: avviso da 100 milioni

Sala StampaDi Sala StampaMarzo 20, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Formazione e lavoro, la Sicilia prova a chiudere il gap: avviso da 100 milioni

Non è solo un nuovo bando. È un tentativo esplicito di correggere uno dei principali fallimenti strutturali del mercato del lavoro siciliano: il disallineamento tra competenze disponibili e bisogni delle imprese. Con l’Avviso 1 del 2026 appena pubblicato, la Regione Siciliana mette in campo 100 milioni di euro del Programma operativo complementare 2014-2020 per costruire il nuovo Catalogo regionale dell’offerta formativa, con un obiettivo dichiarato: trasformare la formazione professionale in uno strumento diretto di accesso al lavoro.

Il cambio di passo è nel metodo. I percorsi formativi non sono definiti in modo astratto, ma costruiti su un’analisi articolata dei fabbisogni: dall’indagine commissionata a Noto Sondaggi, ai dati Excelsior sulle assunzioni, fino ai risultati delle precedenti edizioni dei bandi regionali e al confronto con le associazioni d’impresa. È qui che si gioca la credibilità dell’intervento: non più formazione “offerta”, ma formazione costruita sulla domanda reale. Alla base dell’avviso c’è un passaggio politico preciso: il protocollo d’intesa firmato a Palazzo d’Orléans tra la Regione, Confindustria Sicilia e Ance. Un accordo che sposta il baricentro della formazione professionale, agganciandola direttamente ai fabbisogni delle imprese. Non è un elemento accessorio, ma il punto di partenza dell’intero impianto.

Il mismatch strutturale: un’impresa su cinque non trova lavoratori

Il dato più critico arriva dal sistema produttivo. Il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona, sintetizza il problema: «Un’impresa su cinque non trova le persone di cui ha bisogno», con un mismatch tra domanda e offerta che in Sicilia raggiunge il 60%. Una frattura che incide direttamente sulla competitività delle aziende e sulla capacità del territorio di attrarre e sostenere investimenti. Per questo Confindustria ha spinto per un cambio di paradigma: «Occorre passare da una formazione per discipline, appannaggio dei soli formatori, a una didattica project-based, costruita sulle competenze e realizzata in collaborazione con le forze produttive».

Il presidente della Regione, Renato Schifani, lega esplicitamente la misura alla fase economica che l’isola sta attraversando: «Gettate le basi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso una formazione realmente utile a chi è in cerca di occupazione». Schifani richiama il contesto degli investimenti in corso: «La Sicilia è tra le regioni italiane che più delle altre in questo momento sta attraendo investimenti sulle grandi opere», aggiungendo che «è fondamentale che il mercato del lavoro si faccia trovare pronto e in grado di rispondere alle reali esigenze delle aziende». Da qui la necessità di una collaborazione strutturale con il mondo produttivo: «Per rispondere alla nuova domanda di lavoro è necessaria e imprescindibile l’intesa con le imprese, così da tracciare linee guida efficaci per la futura formazione professionale».

Dal catalogo alla scelta individuale: il cambio di paradigma

La novità più rilevante è nel funzionamento del sistema. Il Catalogo regionale non è solo un elenco di corsi: è uno strumento che trasferisce la scelta al destinatario. Saranno infatti disoccupati, inoccupati e inattivi a selezionare direttamente il percorso formativo a cui iscriversi, una volta pubblicata l’offerta. Un passaggio che segna una discontinuità rispetto al passato e che punta a responsabilizzare sia gli enti di formazione sia i partecipanti. L’assessore all’Istruzione e formazione, Mimmo Turano, sottolinea la portata del cambiamento: «Questo bando segna una svolta per la formazione professionale siciliana. Finalmente offriamo a chi non ha un impiego la possibilità di frequentare un corso che possa garantire reali sbocchi occupazionali». E chiarisce il punto centrale del nuovo modello: «L’avviso è il risultato del percorso avviato con Confindustria e Ance e include quelle qualifiche che meglio rispondono al fabbisogno di competenze delle imprese». L’obiettivo è esplicito: «Vogliamo che sia chiaro a chi frequenta questi percorsi che, ottenuta la qualifica, esiste la prospettiva concreta di firmare un contratto di lavoro».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Confcommercio, la guerra potrebbe dimezzare la crescita

Confcommercio, la guerra potrebbe dimezzare la crescita

Baglietto vara il primo yacht di 60 metri della sua storia

Baglietto vara il primo yacht di 60 metri della sua storia

24MM. La crisi dell’industria emiliana

24MM. La crisi dell’industria emiliana

ecco a chi spetta e come ottenerlo

ecco a chi spetta e come ottenerlo

Borse europee aprono in recupero, giù petrolio e gas

Borse europee aprono in recupero, giù petrolio e gas

Poggipolini alla conquista dell’Aerospazio indiano

Poggipolini alla conquista dell’Aerospazio indiano

Fs Logistix, nuovo collegamento da 2.500 chilometri tra Italia e Svezia

Fs Logistix, nuovo collegamento da 2.500 chilometri tra Italia e Svezia

Aeroporti a regia unica in Sardegna, dalla Regione passo avanti

Aeroporti a regia unica in Sardegna, dalla Regione passo avanti

Epatite A in Campania: emergenza legata ai molluschi crudi. Dalla Regione più controlli e precauzioni

Epatite A in Campania: emergenza legata ai molluschi crudi. Dalla Regione più controlli e precauzioni

Articoli Principali

Confcommercio, la guerra potrebbe dimezzare la crescita

Confcommercio, la guerra potrebbe dimezzare la crescita

Marzo 20, 2026
I funerali di Umberto Bossi domenica a Pontida

I funerali di Umberto Bossi domenica a Pontida

Marzo 20, 2026
i convocati di Rino Gattuso per il match contro l’Irlanda del nord

i convocati di Rino Gattuso per il match contro l’Irlanda del nord

Marzo 20, 2026
Meta ridurrà il controllo umano sui social a favore dell’intelligenza artificiale

Meta ridurrà il controllo umano sui social a favore dell’intelligenza artificiale

Marzo 20, 2026

Ultime Notizie

Baglietto vara il primo yacht di 60 metri della sua storia

Baglietto vara il primo yacht di 60 metri della sua storia

Marzo 20, 2026
Il tumore spinge il sistema immunitario a tradirci: ecco la proteina che può fermarlo

Il tumore spinge il sistema immunitario a tradirci: ecco la proteina che può fermarlo

Marzo 20, 2026
Taglio dei carburanti, più di un distributore su 10 ha alzato i prezzi dopo il decreto

Taglio dei carburanti, più di un distributore su 10 ha alzato i prezzi dopo il decreto

Marzo 20, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.