Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Povertà minorile, in Italia sfiora il 50% se l’unico genitore è la madre

Povertà minorile, in Italia sfiora il 50% se l’unico genitore è la madre

Maggio 10, 2026
Costantini-Mosaner la coppia non scoppia: insieme fino al 2030

Costantini-Mosaner la coppia non scoppia: insieme fino al 2030

Maggio 10, 2026
Adozioni internazionali ancora in calo: pesa la complessità dei casi

Adozioni internazionali ancora in calo: pesa la complessità dei casi

Maggio 10, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » I sogni agitati possono essere un segnale precoce del Parkinson?
Salute

I sogni agitati possono essere un segnale precoce del Parkinson?

Sala StampaDi Sala StampaAprile 10, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
I sogni agitati possono essere un segnale precoce del Parkinson?

Chi non si è mai svegliato di notte turbato da un sogno spaventoso? I brutti sogni sono molto comuni e di solito non hanno alcun significato clinico. Tuttavia, la ricerca scientifica degli ultimi decenni ha individuato un tipo particolare di disturbo del sonno – quello in cui si agisce fisicamente mentre si sogna, muovendosi, urlando o cadendo dal letto – che può essere un segnale precoce di alcune malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson. Si tratta di un’area di ricerca in rapida evoluzione, che sta cambiando il modo in cui i medici guardano ai disturbi del sonno come possibili campanelli d’allarme di patologie più gravi. In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson dell’11 aprile, facciamo insieme un po’ di chiarezza.

Cos’è il disturbo comportamentale del sonno REM?

Il sonno è composto da più fasi che si alternano durante la notte. Una di queste, chiamata fase REM (dall’inglese Rapid Eye Movement, ovvero “movimento rapido degli occhi”), è quella in cui si sogna di più. In condizioni normali, durante la fase REM i muscoli del corpo sono temporaneamente “bloccati”: il cervello sogna, ma il corpo non si muove. Nel disturbo comportamentale del sonno REM – indicato con la sigla inglese RBD (Rapid eye Movement sleep Behavior Disorder) – questo meccanismo di blocco non funziona correttamente. Chi ne soffre si muove davvero mentre sogna: può urlare, scalciare, gesticolare con forza, o addirittura cadere dal letto, spesso in risposta a sogni vividi in cui si combatte o si fugge da qualcosa. Spesso è il partner di letto a notarlo per primo.

Questo disturbo è stato descritto per la prima volta nel 1986 dal neurologo americano Carlos Schenck, che aveva osservato un gruppo di pazienti anziani con questi comportamenti notturni. Oggi sappiamo che l’RBD, soprattutto quando non ha una causa apparente come l’effetto collaterale di un farmaco, può essere un segnale molto precoce di malattie neurodegenerative, cioè malattie che danneggiano progressivamente il sistema nervoso.

C’è davvero un legame tra questo disturbo del sonno e il morbo di Parkinson?

Sì, oggi questo legame è ben documentato dalla letteratura scientifica. In uno dei primi studi a lungo termine sull’argomento, un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona ha seguito nel tempo pazienti con RBD, osservando che molti di loro sviluppavano nel corso degli anni il morbo di Parkinson oppure la demenza a corpi di Lewy, una malattia neurologica che colpisce sia i movimenti che la memoria. Questa scoperta è stata poi confermata da uno studio multicentrico internazionale che ha raccolto i dati di 24 centri specializzati in tutto il mondo: su una casistica molto ampia, i ricercatori hanno confermato l’alto rischio di conversione verso malattia neurodegenerativa e hanno identificato alcuni segnali che, se presenti insieme all’RBD, aumentano ulteriormente questo rischio. Tra questi, la perdita dell’olfatto, lievi difficoltà di memoria e alcuni segni motori ancora subclinici. Una revisione sistematica con metanalisi ha poi stimato che circa un terzo di chi soffre di questo disturbo sviluppa una sinucleinopatia – termine con cui i medici indicano un gruppo di malattie che comprende il Parkinson, la demenza a corpi di Lewy e altre patologie simili – entro cinque anni dalla diagnosi, e che questa percentuale potrebbe superare il 90% nel corso di 14 anni.

Anche i brutti sogni “normali” possono essere un segnale di rischio?

Su questo punto la ricerca è ancora nelle fasi iniziali e le prove disponibili sono meno solide rispetto a quelle sull’RBD. Uno studio pubblicato nel 2022 ha analizzato i dati di tre grandi coorti di popolazione britannica. I risultati mostrano un’associazione statisticamente significativa tra la presenza di incubi frequenti e un rischio aumentato di sviluppare il morbo di Parkinson nei cinque anni successivi.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

In 200mila alla Race, per la prevenzione dei tumori al seno

In 200mila alla Race, per la prevenzione dei tumori al seno

la prevenzione può fare la differenza

la prevenzione può fare la differenza

Mani fredde, cuore caldo: alcune aritmie sono legate alla temperatura corporea

Mani fredde, cuore caldo: alcune aritmie sono legate alla temperatura corporea

in 4mila piazze azalea della ricerca per Festa della mamma

in 4mila piazze azalea della ricerca per Festa della mamma

“A 22 anni pensavo fosse la fine. La ricerca mi ha salvato la vita”

“A 22 anni pensavo fosse la fine. La ricerca mi ha salvato la vita”

Tennis & Friends, parte da piazza del Popolo il tour della salute e della prevenzione

Tennis & Friends, parte da piazza del Popolo il tour della salute e della prevenzione

Hantavirus sarà limitato se attuate misure di sanità pubblica

Hantavirus sarà limitato se attuate misure di sanità pubblica

Donbas, fra droni e trincee le cure di Emergency

Donbas, fra droni e trincee le cure di Emergency

Cuore, una svolta dalla ricerca: giù del 36% il rischio  di primo infarto aggredendo il colesterolo «cattivo»

Cuore, una svolta dalla ricerca: giù del 36% il rischio di primo infarto aggredendo il colesterolo «cattivo»

Articoli Principali

Costantini-Mosaner la coppia non scoppia: insieme fino al 2030

Costantini-Mosaner la coppia non scoppia: insieme fino al 2030

Maggio 10, 2026
Adozioni internazionali ancora in calo: pesa la complessità dei casi

Adozioni internazionali ancora in calo: pesa la complessità dei casi

Maggio 10, 2026
Francesca Lollobrigida, la prima campionessa mamma nel suo sport

Francesca Lollobrigida, la prima campionessa mamma nel suo sport

Maggio 10, 2026
In 200mila alla Race, per la prevenzione dei tumori al seno

In 200mila alla Race, per la prevenzione dei tumori al seno

Maggio 10, 2026

Ultime Notizie

Figli? No grazie. La fatica delle madri scoraggia la maternità delle ragazze

Figli? No grazie. La fatica delle madri scoraggia la maternità delle ragazze

Maggio 10, 2026
Liguria, l’export è cresciuto del 10% e ha toccato quota 9,4 miliardi nel 2025

Liguria, l’export è cresciuto del 10% e ha toccato quota 9,4 miliardi nel 2025

Maggio 10, 2026
Giulia e le altre: storie di bimbe sottratte alle madri per sentenza

Giulia e le altre: storie di bimbe sottratte alle madri per sentenza

Maggio 10, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.