Riflettori accesi sulle profonde divisioni all’interno del panorama politico italiano in merito alla gestione dei rapporti bilaterali con gli Stati Uniti, dopo il caso delle tensioni esplose tra il Presidente Usa Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il dibattito si divide nettamente tra la difesa diplomatica della maggioranza e l’attacco frontale delle opposizioni.
La posizione del Centrodestra: “Asse transatlantico solido”
I partiti di governo si muovono compatti per blindare l’alleanza storica con Washington. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso solidarietà alla Premier Meloni per gli attacchi subiti, riaffermando la solidità del legame transatlantico. Sulla stessa linea si schiera Antonio Tajani (Forza Italia), il quale ha assicurato che l’Italia continuerà a collaborare attivamente con gli Stati Uniti sia all’interno della NATO che nelle relazioni bilaterali.
Per la Lega, Matteo Salvini ha gettato acqua sul fuoco, invitando l’opinione pubblica a «non confondere gli screzi a livello di vertici con i rapporti fondamentali fra Italia e Stati Uniti», spostando piuttosto l’attenzione sulla minaccia rappresentata dai regimi non democratici.
L’affondo delle Opposizioni: “Dilettanti allo sbaraglio”
Di tutt’altro tenore le reazioni delle minoranze, che chiedono alla Presidente del Consiglio una profonda autocritica. Il Partito Democratico accusa apertamente l’esecutivo di portare avanti una politica estera «in mano a dilettanti allo sbaraglio», criticando la mancanza di una linea ferma e coerente nei confronti di Donald Trump.
Ancor più duro il Movimento 5 Stelle: il senatore Ettore Licheri ha attaccato i crescenti impegni finanziari ed energetici assunti dal governo, citando l’acquisto di armi e gas americano e il paventato aumento delle spese militari fino al 5% del PIL.
Mentre l’alleanza Verdi e Sinistra rigetta l’atteggiamento della Premier liquidandolo come “vittimismo”, Davide Faraone di Italia Viva, pur esprimendo la massima solidarietà a Giorgia Meloni, ha sottolineato come questa vicenda dimostri che la strategia internazionale degli ultimi anni sia stata fallimentare. Infine, Più Europa ha chiesto ufficialmente che la Premier si presenti alla Camera per riferire urgentemente sulla situazione.











