Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
“TikTok crea dipendenza”, inchiesta della Commissione UE

“TikTok crea dipendenza”, inchiesta della Commissione UE

Febbraio 6, 2026
Il dg di Enac Alexander D’Orsogna nominato referente internazionale per la sicurezza aerea per lo Stato italiano

Il dg di Enac Alexander D’Orsogna nominato referente internazionale per la sicurezza aerea per lo Stato italiano

Febbraio 6, 2026
La Cassazione accoglie il nuovo quesito per il referendum, sì alla proposta delle 500mila firme

La Cassazione accoglie il nuovo quesito per il referendum, sì alla proposta delle 500mila firme

Febbraio 6, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Le sette vite dei social, i brand rilanciano su creator e community
Economia

Le sette vite dei social, i brand rilanciano su creator e community

Sala StampaDi Sala StampaGennaio 15, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Le sette vite dei social, i brand rilanciano su creator e community

Il brand amplificatore

Sette vite come i gatti, o forse anche di più. Chi avrebbe scommesso sull’adattabilità dei social, ancora centrali nelle strategie di marca. D’altronde il marketing sta andando oltre la logica del broadcasting per abbracciare dinamiche di narrowcasting: meno pubblico indistinto, più comunità rilevanti con messaggi mirati. Crescono così le piattaforme relazionali per aziende che diventano amplificatori delle interazioni, non megafono di sé stesse. Un’evoluzione che però potrebbe incrementare il disordine comunicativo. «La svolta molti-a-molti può ridurre un pezzo di disordine – meno messaggi calati dall’alto, più ascolto, più feedback – ma tende anche ad amplificarne altri perché moltiplica i punti di emissione, frammenta i pubblici, accelera la circolazione e rende più difficile distinguere tra informazione, intrattenimento e promozione. In questo senso non usciamo dal regime pubblicitario: lo vediamo trasformarsi. Non è dalla pubblicità alla conversazione, ma pubblicità che si mimetizza nella conversazione e ne assume i codici come autenticità, intimità e partecipazione, spesso dentro un’architettura algoritmica che premia polarizzazione e performance». Così afferma Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università di Urbino e autore di «Sfiduciati» per Feltrinelli.

Tribù a rischio intrusione

Ma c’è dell’altro. Ossia le community non sono solo mercati, ma anche spazi simbolici e identitari. «Quando un brand vi entra esercita potere di visibilità e di definizione perché sposta attenzione, gerarchie interne, temi e linguaggi perché porta risorse e amplificazione. Il rigetto nasce quando la presenza è percepita come colonizzazione con l’appropriazione di codici, l’intrusione, l’estrazione di attenzione e di dati senza reciprocità: allora arrivano ironia, call-out, boicottaggi e perdita di fiducia anche verso i creator coinvolti», precisa Artieri.

La soglia è legata alla trasparenza: se il brand non restituisce qualcosa, viene respinto. «In una società esposta la marca può diventare indispensabile quando aumenta autonomia e benessere dell’esperienza quotidiana delle persone attraverso servizi utili, riduzione di attriti e diffusione di valori positivi, coerenza tra ciò che promette e ciò che fa. Il confine con la manipolazione sta in trasparenza, misura e responsabilità: dichiarare intenti e sponsorship, non trasformare ogni interazione in cattura d’attenzione, rendere conto degli effetti. Se vuole solo la nostra attenzione, non è rilevanza bensì occupazione del feed».

Così la posta in gioco diventa la responsabilità, evitando di trasformare la conversazione in tecniche di persuasione. Ma allora puntare sui creator come mediatori di credibilità può funzionare? «Sì ma ha una sua fragilità perché il creator trasferisce capitale relazionale al brand a patto di coerenza e trasparenza. Il rischio è l’esternalizzazione della responsabilità. Invece in una società esposta serve accountability: dichiarare interessi, dati, limiti e reggere il contraddittorio», conclude Artieri.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

“TikTok crea dipendenza”, inchiesta della Commissione UE

“TikTok crea dipendenza”, inchiesta della Commissione UE

Federmacchine in campo per difendere la clausola Made in Ue

Federmacchine in campo per difendere la clausola Made in Ue

Stellantis, il conto salato della svolta elettrica

Stellantis, il conto salato della svolta elettrica

Accordo tra India e Ue, effetti dal 2027 ma le imprese devono investire adesso

Accordo tra India e Ue, effetti dal 2027 ma le imprese devono investire adesso

Stellantis, ceo Filosa: «Business reset radicale, necessario per tornare a crescere»

Stellantis, ceo Filosa: «Business reset radicale, necessario per tornare a crescere»

Reggio Emilia l’industria teme la stretta creditizia di inizio 2026

Reggio Emilia l’industria teme la stretta creditizia di inizio 2026

Confindustria Sardegna: «Garantire stabilmente i collegamenti con la Corsica»

Confindustria Sardegna: «Garantire stabilmente i collegamenti con la Corsica»

La Molisana investe 230 milioni su impianti e su nuove linee di prodotto per sughi e gnocchi

La Molisana investe 230 milioni su impianti e su nuove linee di prodotto per sughi e gnocchi

Nove milioni di italiani pronti per una vacanza in montagna

Nove milioni di italiani pronti per una vacanza in montagna

Articoli Principali

Il dg di Enac Alexander D’Orsogna nominato referente internazionale per la sicurezza aerea per lo Stato italiano

Il dg di Enac Alexander D’Orsogna nominato referente internazionale per la sicurezza aerea per lo Stato italiano

Febbraio 6, 2026
La Cassazione accoglie il nuovo quesito per il referendum, sì alla proposta delle 500mila firme

La Cassazione accoglie il nuovo quesito per il referendum, sì alla proposta delle 500mila firme

Febbraio 6, 2026
Alps e gli acquerelli di Silvia De Bastiani portano le Alpi in città

Alps e gli acquerelli di Silvia De Bastiani portano le Alpi in città

Febbraio 6, 2026
Fonti Cassazione: accolto il nuovo quesito per il referendum

Fonti Cassazione: accolto il nuovo quesito per il referendum

Febbraio 6, 2026

Ultime Notizie

Acqua dell’Elba e Fondazione Meyer insieme per l’ospedale pediatrico di Firenze

Acqua dell’Elba e Fondazione Meyer insieme per l’ospedale pediatrico di Firenze

Febbraio 6, 2026
Radio 24: Belmondo, Carfagna, Carone, Cartabia ospiti ad Amici e nemici

Radio 24: Belmondo, Carfagna, Carone, Cartabia ospiti ad Amici e nemici

Febbraio 6, 2026
“Futuro Nazionale”, simbolo forse inutilizzabile. Prime defezioni dalla Lega

“Futuro Nazionale”, simbolo forse inutilizzabile. Prime defezioni dalla Lega

Febbraio 6, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.