Il tributo ai sindaci «eroi della politica, un avamposto di umanità», il richiamo al Sud come asset strategico del Paese, il valore dell’economia del mare, la «lotta senza quartiere alla criminalità organizzata» come «priorità assoluta». Giorgia Meloni interviene in videocollegamento all’assemblea di Sud chiama Nord, la formazione di Cateno De Luca, primo cittadino di Taormina, che guiderà la lista civica chiamata a sostenere al centro la coalizione di centrodestra alle prossime elezioni politiche.
Il giallo sulla data del voto
Annunciando l’inizio della convention in un post lo stesso De Luca fissa la data del voto su cui tanto ci si interroga in queste settimane. «Più tardi – scrive – conoscerete il portavoce unico scelto stanotte per il progetto Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord (lui stesso, ndr) e vedrete anche il simbolo della lista che ci vedrà protagonisti alle prossime elezioni politiche del 9 e 10 maggio 2027». Peccato che nessuno al momento abbia ufficialmente cerchiato in rosso quei due giorni, nonostante da più parti negli ultimi giorni si ipotizzasse come concreta l’idea delle urne a maggio.
Il rafforzamento del centro della coalizione
Il messaggio della premier è, in ogni caso, il battesimo ufficiale per la mossa, ribattezzata subito anti-Vannacci: la speranza di Meloni è infatti quella di recuperare dall’1,5% al 2,5% dei voti grazie all’alleanza tra Sud chiama Nord e i Sindaci d’Italia guidati da Ernesto Magorno. Proprio i consensi che, stando ai sondaggi, potrebbero aiutare il centrodestra a superare maggiormente quel 42% che con la nuova legge elettorale dà diritto al premio di maggioranza senza imbarcare il generale Roberto Vannacci. E riconquistando parte dei voti erosi alla Lega e a Forza Italia, guardando soprattutto al Mezzogiorno.
«L’Italia si governa con i territori»
«Sud chiama Nord ambisce a rimettere al centro della pratica politica il buon senso», sintetizza Meloni. «Il vostro contributo al nostro progetto ha un valore particolare, perché l’Italia si governa con i territori: più forte sarà la loro voce, più unita, forte e competitiva sarà la nostra Italia».
Una manovra di «scelte, non fondi a pioggia»
Inevitabile il riferimento alla legge di bilancio varata ieri dal Consiglio dei ministri. «Non abbiamo distribuito fondi a pioggia, abbiamo fatto delle scelte», garantisce la premier, che cita le misure a favore dei giovani e degli anziani e il rifinanziamento del credito d’imposta per la Zes unica del Mezzogiorno, la cui dote sale a 2,4 miliardi.







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