Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
lo sfogo contro contro David e Victoria

lo sfogo contro contro David e Victoria

Luglio 26, 2026
San Pietro, la carta di credito alla Fontana di Trevi e lo show alla Nuvola

San Pietro, la carta di credito alla Fontana di Trevi e lo show alla Nuvola

Luglio 25, 2026
Ingerenze e diritti non pagati

Ingerenze e diritti non pagati

Luglio 25, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Moda italiana, ricavi ancora in calo. Focus sui sostegni all’export
Stili di Vita

Moda italiana, ricavi ancora in calo. Focus sui sostegni all’export

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 15, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Moda italiana, ricavi ancora in calo. Focus sui sostegni all’export

Dieci miliardi di euro, quindi circa il 10% di fatturato, polverizzati nel giro di tre anni, tra il 2024 e il 2026. E sette miliardi sottratti a una bilancia commerciale che (seppur in ottima salute) passerebbe dai 44 miliardi di euro del 2024 ai 37 del 2026. I Fashion economic trends, diffusi dalla Camera nazionale della moda italiana (Cnmi) in occasione della presentazione della settimana della moda uomo primavera-estate 2027, danno conto di uno scenario che rimane preoccupante: la moda made in Italy non riuscirà a mettersi alle spalle la crisi nemmeno quest’anno. Dopo un 2025 archiviato poco sotto i 93 miliardi di ricavi (-3,1%), anche il 2026 dovrebbe chiudersi con un decremento del -1,5% a 91, 5 miliardi. Dieci miliardi in meno rispetto ai 101, 3 miliardi realizzati nel 2023, sotto la spinta dell’aumento dei prezzi e della “sbornia” post Covid.

L’export a -5% nel 2025, pesa la performance della Cina

Tra i dati più preoccupanti in uno scenario geopolitico sempre più imprevedibile e complicato c’è il calo dell’export che vale circa il 90% del fatturato di settore:«Nel 2025 abbiamo registrato esportazioni di prodotti di moda e settori collegati a -5%, complice un calo a doppia cifra verso la Cina, mentre sui valori degli Usa hanno influito negativamente il deprezzamento del dollaro e i dazi – spiega Carlo Capasa, presidente della Cnmi –. È vero che le esportazioni di prodotti di moda verso gli Stati Uniti sono salite del 2,9% in valore, ma il numero dei pezzi venduti è diminuito a causa della concentrazione degli acquisti verso la fascia più alta del mercato. Un dato che si riflette, in negativo, sulla filiera che produce quei pezzi».

L’incognita Hormuz e la richiesta di sostegni

La situazione ancora instabile in Iran, con la chiusura dello stretto di Hormuz, non può che aggravare la situazione: «Se il conflitto si risolvesse entro giugno avremmo speranze di chiudere in pareggio grazie a un rimbalzo, ma se questo non succede il settore perderà export (la stima è un calo dell’1,5% a 85,4 miliardi, ndr) e fatturato. Poi ci saranno da fare in conti con i costi dell’energia che saliranno, ma gli aumenti si vedranno tra 6-18 mesi», dice Capasa. Che auspica «l’intervento del governo a sostegno della seconda industria italiana, quella della moda, che meriterebbe più attenzione». La richiesta delle grandi aziende di moda (la Cnmi, di fatto, riunisce i grandi brand del made in Italy) è quella di «misure mirate per sostenere l’export, come sgravi fiscali per i grandi esportatori – continua – e, poi, di supporto in vista dell’aumento dei costi dell’energia. Le aziende della nostra filiera sono energivore».

La fashion week uomo come vetrina internazionale

Il settore ha sempre trovato un momento e luogo di confronto con l’esecutivo nel Tavolo della moda, ma il più recente risale a dicembre 2025 quando i temi all’ordine del giorno erano stati le misure contro l’ultra fast fashion e le norme per la legalità nella filiera, dossier ancora in stand by, e all’orizzonte non risultano convocazioni di riunioni allargate, al netto dei tavoli tecnici su temi specifici. Tra le iniziative messe in atto per stimolare l’export c’è la collaborazione di lungo periodo con l’ Istituto per il commercio estero (Ice) che nel 2026 porterà buyer internazionali a Milano non solo per la settimana della moda, ma anche in occasione delle campagne vendita in partenza nelle prossime settimane. La fashion week uomo, che infatti ha il supporto del ministero degli Esteri e dell’Ice, sarà un momento di promozione del made in Italy. «Se sommiamo i nostri 75 eventi tra sfilate e presentazioni e le collezioni dei 750 marchi presenti a Pitti Uomo l’Italia si conferma il principale player nella moda uomo mondiale – conclude Capasa –. Dobbiamo essere orgogliosi di questo». In calendario, dal 19 al 23 giugno, ci sono 16 sfilate fisiche – tra cui quella della new entry Thom Browne, con un mix tra emergenti e nomi storici come Prada e Dolce&Gabbana –, 44 presentazioni, tra le quali Brunello Cucinelli, Tod’s, Kiton. Mancano alcuni big come Gucci, Bottega Veneta, Versace, Salvatore Ferragamo. Mentre Giorgio Armani, diretto da Leo Dell’Orco e Silvana Armani, proporrà il 22 giugno un mix tra le collezioni uomo e donna.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Per Zegna un secondo trimestre in forte crescita

Per Zegna un secondo trimestre in forte crescita

«Cresciamo con nuovi negozi e partnership esclusive»

«Cresciamo con nuovi negozi e partnership esclusive»

A settembre la 5a edizione di Milano Beauty Week

A settembre la 5a edizione di Milano Beauty Week

Medicina estetica tra naturalezza, scienza e innovazione

Medicina estetica tra naturalezza, scienza e innovazione

Lvmh apre le porte delle sue maison in Europa e nel mondo

Lvmh apre le porte delle sue maison in Europa e nel mondo

Per Morellato Group ricavi e redditività in crescita

Per Morellato Group ricavi e redditività in crescita

Per MooRER due boutique negli Usa e una nuova a Milano

Per MooRER due boutique negli Usa e una nuova a Milano

Beach club gourmet e ristoranti al mare: ecco una selezione per l’estate 2026

Beach club gourmet e ristoranti al mare: ecco una selezione per l’estate 2026

Cosa si può chiamare olio extravergine e cosa no? Una circolare ministeriale cambia le regole delle etichette

Cosa si può chiamare olio extravergine e cosa no? Una circolare ministeriale cambia le regole delle etichette

Articoli Principali

San Pietro, la carta di credito alla Fontana di Trevi e lo show alla Nuvola

San Pietro, la carta di credito alla Fontana di Trevi e lo show alla Nuvola

Luglio 25, 2026
Ingerenze e diritti non pagati

Ingerenze e diritti non pagati

Luglio 25, 2026
Video shock di Fakir morto con una grossa chiazza di sangue

Video shock di Fakir morto con una grossa chiazza di sangue

Luglio 25, 2026
Calcio, su Pirlo ct della Nazionale non c’è unanimità e un impedimento politico

Calcio, su Pirlo ct della Nazionale non c’è unanimità e un impedimento politico

Luglio 25, 2026

Ultime Notizie

Dalla Strada al Palco, Rocco Hunt e Priscila Sammartino cantano “Oh ma”

Dalla Strada al Palco, Rocco Hunt e Priscila Sammartino cantano “Oh ma”

Luglio 25, 2026
Società apri e chiudi sotto tiro anche per riciclaggio e frodi

Società apri e chiudi sotto tiro anche per riciclaggio e frodi

Luglio 25, 2026
Aurora Ramazzotti, l’invito di nozze in stile “Cioè” e la nostalgia anni ’90

Aurora Ramazzotti, l’invito di nozze in stile “Cioè” e la nostalgia anni ’90

Luglio 25, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.