Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Tempesta di sabbia si abbatte su Najaf, centinaia di persone in ospedale per problemi respiratori

Tempesta di sabbia si abbatte su Najaf, centinaia di persone in ospedale per problemi respiratori

Maggio 19, 2026
Medici di famiglia verso lo sciopero: “La riforma indebolisce rapporto di fiducia”

Medici di famiglia verso lo sciopero: “La riforma indebolisce rapporto di fiducia”

Maggio 19, 2026
La mia vita con Marco Pannella

La mia vita con Marco Pannella

Maggio 18, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Perché i prezzi dei carburanti salgono in fretta (e calano lentamente)
Economia

Perché i prezzi dei carburanti salgono in fretta (e calano lentamente)

Sala StampaDi Sala StampaMarzo 9, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Perché i prezzi dei carburanti salgono in fretta (e calano lentamente)

Ad appena una settimana di guerra all’Iran avviata da Donald Trump e Benjamin Netanyahu, si è quasi fermato il traffico nello Stretto di Hormuz – passaggio chiave tra Iran e Oman attraverso cui transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto. 
Anche se lo stretto non è ufficialmente chiuso, centinaia di navi restano in attesa per il timore di attacchi: diversi mercantili sono stati colpiti e almeno un marinaio è morto.

Le conseguenze si sono viste subito sui mercati energetici: i futures sul greggio statunitense sono aumentati del 36% in una settimana e hanno continuato a salire dopo l’appello di Trump alla resa incondizionata dell’Iran. Secondo analisti ed esperti energetici, se la situazione dovesse durare settimane potrebbe provocare la più grande interruzione quotidiana della produzione di petrolio mai registrata.

Il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha provocato uno shock energetico globale paragonabile alle grandi crisi petrolifere degli anni Settanta.

Il sistema energetico mondiale oggi è però più resiliente rispetto a allora: gli Stati Uniti sono diventati esportatori di petrolio, le energie rinnovabili sono cresciute e il commercio internazionale dell’energia è più flessibile. Questo non significa che le economie siano al riparo dalle conseguenze. Molti Paesi restano vulnerabili agli shock sui prezzi dell’energia. L’Europa rimane esposta nonostante negli ultimi anni abbia diversificato le forniture, sviluppato molto le energie rinnovabili e il mercato del gas naturale liquefatto.

Quando i prezzi del petrolio e del gas aumentano in modo prolungato, l’effetto tende a trasmettersi rapidamente ai costi industriali, all’inflazione e alle prospettive di crescita economica. Ma i rincari dei carburanti in Italia nei primi giorni di marzo 2026, quindi subito dopo l’inizio del conflitto in Iran, non sono spiegabili esclusivamente con l’aumento del prezzo del petrolio, ma sembrano riconducibili per lo più alla speculazione.

Un’analisi del Centro studi di Unimpresa mostra che tra il primo e il 9 marzo il prezzo del diesel è aumentato del 25,8 per cento, mentre nello stesso periodo il Brent è salito del 24 per cento. Ma soprattutto, l’aumento osservato alla pompa del gasolio è stato quasi il doppio di quello teoricamente giustificabile dal costo della materia prima, con una componente speculativa stimata tra 8 e 20 centesimi al litro, che può arrivare fino a 35-50 centesimi nelle stazioni autostradali. Secondo i dati dello studio il prezzo del gasolio è passato da 1,59 euro al litro il primo marzo a 2 euro il 9 marzo, mentre la benzina è salita nello stesso periodo da 1,68 a 1,84 euro al litro. L’aumento del diesel, pari a 41 centesimi, è nettamente superiore a quello della benzina, fermo a 17 centesimi, pur derivando entrambi dallo stesso greggio.

Un altro elemento riguarda il ruolo delle scorte: gran parte del carburante venduto nei primi giorni di marzo era stato raffinato con greggio acquistato settimane prima, quando il Brent oscillava tra 70 e 77 dollari al barile. I listini però, sono stati aggiornati immediatamente come se il carburante fosse già stato prodotto con petrolio a 93 dollari, generando un margine aggiuntivo che non corrisponde in alcun modo ai costi effettivamente sostenuti.

Anche la struttura del mercato italiano contribuisce a rendere possibile questa dinamica. 
Il settore è dominato da pochi grandi operatori e la domanda è relativamente rigida, soprattutto per il diesel utilizzato da autotrasporto e logistica: gli aumenti vengono amplificati nei momenti di tensione geopolitica, mentre i ribassi vengono trasferiti ai consumatori solo in parte.

La trasmissione dei prezzi del greggio ai carburanti in Italia, ricorda Unimpresa, è fortemente asimmetrica: quando il petrolio sale i listini alla pompa si adeguano in 24-72 ore, mentre quando scende il calo arriva con ritardi di 2-4 settimane. Questo fenomeno, noto come ‘rocket and feather‘, cioè prezzi che salgono come razzi e scendono come piume, genera utili stimabili tra 3 e 7 miliardi di euro l’anno lungo la filiera petrolifera. 

Extra-profitti per le imprese petrolifere ed extra-costi per tutti gli altri.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari

Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari

Dazn, il test del Mondiale per spingere numeri e fedeltà degli abbonati

Dazn, il test del Mondiale per spingere numeri e fedeltà degli abbonati

Borse europee chiudono in positivo, effetto dividendi su Piazza Affari

Borse europee chiudono in positivo, effetto dividendi su Piazza Affari

Ex Blutec, Urso tiene aperto il dossier Termini e annuncia data center in Sicilia

Ex Blutec, Urso tiene aperto il dossier Termini e annuncia data center in Sicilia

Le aziende migliori in cui lavorare: Lamborghini è al primo posto

Le aziende migliori in cui lavorare: Lamborghini è al primo posto

Teatro alla Scala, il gruppo Bracco nuovo socio sostenitore

Teatro alla Scala, il gruppo Bracco nuovo socio sostenitore

Arsenalia punta a 200 milioni di ricavi e investe in ricerca

Arsenalia punta a 200 milioni di ricavi e investe in ricerca

Corre l’export, boom di import di auto dalla Cina

Corre l’export, boom di import di auto dalla Cina

Borse europee chiudono in positivo, effetto dividendi su Piazza Affari

Forte calo per Piazza Affari, corrono petrolio e gas

Articoli Principali

Medici di famiglia verso lo sciopero: “La riforma indebolisce rapporto di fiducia”

Medici di famiglia verso lo sciopero: “La riforma indebolisce rapporto di fiducia”

Maggio 19, 2026
La mia vita con Marco Pannella

La mia vita con Marco Pannella

Maggio 18, 2026
Caso Modena, la scure sui centri psichiatrici: molti rinunciano alle cure

Caso Modena, la scure sui centri psichiatrici: molti rinunciano alle cure

Maggio 18, 2026
Dal Patto di Stabilità alla crisi economica: le posizioni dei partiti

Dal Patto di Stabilità alla crisi economica: le posizioni dei partiti

Maggio 18, 2026

Ultime Notizie

Maculopatie: una giornata nazionale per  ricordare il paradosso delle cure mancate

Maculopatie: una giornata nazionale per ricordare il paradosso delle cure mancate

Maggio 18, 2026
“Magnifica humanitas”, la prima enciclica di Leone XIV. Pubblicazione il 25 maggio

“Magnifica humanitas”, la prima enciclica di Leone XIV. Pubblicazione il 25 maggio

Maggio 18, 2026
Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari

Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari

Maggio 18, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.