Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Pronto soccorso: +1,5 mln di accessi in 2 anni  e pazienti ancora «senza rete» sul territorio

Pronto soccorso: +1,5 mln di accessi in 2 anni e pazienti ancora «senza rete» sul territorio

Maggio 7, 2026
Giornalisti: morto Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento

Giornalisti: morto Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento

Maggio 7, 2026
Hantavirus, cresce l’allarme. L’Oms: non è una pandemia, ma possibili altri contagi

Hantavirus, cresce l’allarme. L’Oms: non è una pandemia, ma possibili altri contagi

Maggio 7, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Referendum, Consulta o Tar: ecco le possibili strade per i ricorsi
Notizia

Referendum, Consulta o Tar: ecco le possibili strade per i ricorsi

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 8, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Referendum, Consulta o Tar: ecco le possibili strade per i ricorsi

Cosa farà il Comitato dei 15, promotore del quesito accolto dalla Cassazione, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di modificare il quesito del referendum sulla giustizia, ma non la data? Subito dopo la modifica del quesito da parte della Cassazione, i promotori si erano detti fiduciosi sulla «fissazione della nuova data del referendum». In queste ore si sta ragionando sul da farsi, ma la decisione dovrebbe giungere non prima di lunedì 9 febbraio. I promotori potrebbero anche desistere dal prolungare la battaglia legale per concentrarsi sulla campagna in vista del voto del 22 e 23 marzo o fare ricorso.

Promotori, non si può usufruire dei 50 giorni di campagna referendaria

«La decisione del Cdm di mantenere ferma la data del referendum già fissata non consente di usufruire pienamente del termine minimo di 50 giorni previsto dalla legge per la campagna referendaria, e non tiene conto della volontà dei 546.463 firmatari di essere correttamente informati. Prendiamo atto di tale decisione che rappresenta, a nostro avviso, una forzatura», ha fatto sapere il ’Comitato dei 15’, secondo cui «la battaglia non deve essere sulla data, ma sull’esito referendario». Ecco le opzioni sul campo se il Comitato decidesse di agire.

Ricorso alla Corte costituzionale

Il Comitato potrebbe fare una nuova istanza per far ripartire dal 7 febbraio il termine di 50 giorni per la campagna referendaria. Le strade percorribili sarebbero due: il ricorso al Tar o alla Corte Costituzionale contro la delibera del governo. La raccolta di oltre cinquecentomila firme rappresenta un potere popolare che consente ai cittadini di opporsi a decisioni governative: il popolo eserciterebbe in forma diretta la propria sovranità. L’alternativa più facile sarebbe il ricorso alla Corte costituzionale, sollevando la questione del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Se questo tipo di ricorso dovesse venire accolto, potrebbe produrre uno slittamento del referendum. Trattandosi di un tema considerato poco complicato ma sicuramente urgente, i giudici costituzionali potrebbero decidere di dare una ’corsia preferenziale’ al provvedimento e pronunciarsi in poco tempo.

Ricorso al Tar

Un ricorso al Tar significherebbe invece impugnare l’ultimo provvedimento del governo per illegittimità. Potrebbe essere richiesta una sospensiva del decreto integrativo appena approvato dal Cdm, ma resterebbe il decreto governativo di gennaio, che fissa la data al 22 e 23 marzo. La richiesta rischierebbe di entrare in conflitto con l’ordinanza della Cassazione, che ha poi determinato il provvedimento del governo. La decisione del Tar sarebbe poi appellabile al Consiglio di Stato. La via del ricorso al tribunale amministrativo appare come quella più difficile, con tempi più lunghi, in cui un’eventuale sospensiva non apporterebbe alcuna ulteriore modifica sostanziale.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Giornalisti: morto Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento

Giornalisti: morto Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento

Friuli Venezia Giulia: 11 milioni di presenze nel 2025 e un brand come motore della strategia turistica

Friuli Venezia Giulia: 11 milioni di presenze nel 2025 e un brand come motore della strategia turistica

In Italia il gioco online illegale vale 20 miliardi. I Social al centro del sistema

In Italia il gioco online illegale vale 20 miliardi. I Social al centro del sistema

Nel Piano casa entrano anche 53mila immobili pubblici

Nel Piano casa entrano anche 53mila immobili pubblici

Caso Claudia Conte, il ministro Piantedosi querela Dagospia. La replica: «È solo giornalismo»

Caso Claudia Conte, il ministro Piantedosi querela Dagospia. La replica: «È solo giornalismo»

Con lo smart working possibile taglio alle emissioni di CO2 del 75%

Con lo smart working possibile taglio alle emissioni di CO2 del 75%

Crisi di Hormuz, Tajani: «Nasce a Roma una coalizione che si occuperà di sicurezza alimentare e fertilizzanti»

Crisi di Hormuz, Tajani: «Nasce a Roma una coalizione che si occuperà di sicurezza alimentare e fertilizzanti»

Dalla cybersicurezza alla Gigafactory europea sull’Ai: incontro Italia-Grecia per creare un “ponte digitale”

Dalla cybersicurezza alla Gigafactory europea sull’Ai: incontro Italia-Grecia per creare un “ponte digitale”

Auto, l’Italia ha il record europeo: 700 vetture ogni mille abitanti

Auto, l’Italia ha il record europeo: 700 vetture ogni mille abitanti

Articoli Principali

Giornalisti: morto Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento

Giornalisti: morto Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento

Maggio 7, 2026
Hantavirus, cresce l’allarme. L’Oms: non è una pandemia, ma possibili altri contagi

Hantavirus, cresce l’allarme. L’Oms: non è una pandemia, ma possibili altri contagi

Maggio 7, 2026
Percorso di un anno condiviso con istituzioni che sono al nostro fianco

Percorso di un anno condiviso con istituzioni che sono al nostro fianco

Maggio 7, 2026
Friuli Venezia Giulia: 11 milioni di presenze nel 2025 e un brand come motore della strategia turistica

Friuli Venezia Giulia: 11 milioni di presenze nel 2025 e un brand come motore della strategia turistica

Maggio 7, 2026

Ultime Notizie

Andrea Lucchetta: "Cosa rappresenta un atleta se non l'importanza del saper fare squadra?"

Andrea Lucchetta: "Cosa rappresenta un atleta se non l'importanza del saper fare squadra?"

Maggio 7, 2026
In arrivo il ‘super Nino’, porterà eventi estremi e si rafforzerà già a luglio

In arrivo il ‘super Nino’, porterà eventi estremi e si rafforzerà già a luglio

Maggio 7, 2026
Kering, sindacati in agitazione sul piano ma l’azienda parla di dialogo costante

Kering, sindacati in agitazione sul piano ma l’azienda parla di dialogo costante

Maggio 7, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.