Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati per “motivi personali”: lo ha comunicato pochi minuti prima delle 15, orario di chiusura dei seggi, al Comitato direttivo dell’Anm per scongiurare un collegamento della sua decisione all’esito del referendum, qualunque fosse stato. Le sue dimissioni, irrevocabili, sono legate alle condizione di salute di un familiare.
Ieri l’ultimo post per smentire una fake news
Il suo ultimo post sui social risale a 20 ore fa, scritto per smentire una fake news che si era diffusa su diverse chat: “Una comunicazione importante. Qualche anima bella sta facendo girare degli exit poll che danno il sì al 60/100. Si tratta di un referendum precedente, che non c’entra nulla con quello odierno!! Il fatto in sé si commenta da solo ma occorre fare circolare la notizia. Buona serata”. Poi la comunicazione di oggi al Comitato direttivo centrale dell’Anm con le dimissioni dall’ufficio di presidenza. Colleghi di Parodi, a Torino ma anche a Roma, sottolineano il peso della campagna referendaria e ripetono: massimo rispetto, in questo momento, sono solo “motivazioni personali”.
Il 28 marzo ci potrebbe essere la nuova designazione con la riunione del Comitato direttivo centrale. Parodi era stato eletto nel febbraio dello scorso anni, in sostituzione di Giuseppe Santalucia.









