“Il Brasile vincerà il Mondiale: ha degli attaccanti fortissimi e in panchina c’è CarloAncelotti. Poi vedo Francia e Spagna. Ovvio che la palla è rotonda e che conteranno gli episodi, ma secondo me alla fine vincerà la squadra di Carlo”.
A due mesi dall’inizio della Coppa del Mondo, Paulo Roberto Falcao fa il suo pronostico. Intervistato dall’ANSA ammette che anche la Germania, come l’Argentina e il Portogallo, hanno le loro chances. Ma a suo giudizio gli sfidanti più pericolosi per la Selecao sono la Francia la Spagna.
Falcao (Rainews24)
“L’unico loro vero vantaggio rispetto al Brasile è che sono squadre già pronte, già formate, ma alla fine vinceremo noi”. L’ex numero 5 giallorosso dice la sua anche sul tema che sta spaccando il Paese, la mancata convocazione di Neymar, vicenda su cui è intervenuto anche il presidente Lula: “Ora vedo che sta cercando di giocare ma sono due anni che non lo fa. A me è sempre piaciuto, è un giocatore diverso. Ma non basta dire che giocherà come ha fatto in passato per sostenere che deve andare al Mondiale. Penso che Ancelotti abbia fatto ciò che avrei fatto anche io: ha detto chiaro che Neymar deve dimostrargli che sta bene. Non dipende da Carlo, ma da lui, da Neymar”
Ancelotti dice che il Brasile ha la responsabilità di lavorare per vincere la Coppa del Mondo, Neymar giocherà se lo merita (Reuters)
Neymar dopo la sconfitta con la Croazia (gettyimages)
Insomma pochi dubbi per Falcão: con Ancelotti in panchina, la Seleçao è una macchina vincente per il Mondiale 2026. Ancelotti imprime alla Seleção un 4-3-3 fluido e compatto, con Vinicius e Rodrygo larghi a sfondare e un doppio pivot (Guimarães-Fabinho ?) a blindare il centro. Risultati convincenti nelle qualificazioni (media gol subiti 0.8/partita), umiltà tattica italiana per dominare il Mondiale 2026


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