La prima apertura è arrivata da Giancarlo Giorgetti nel pomeriggio. Prima di entrare allo stadio Olimpico per la partita di rugby dell’Italia, il ministro dell’Economia ha risposto a una domanda sulla proposta della segretaria dem Schlein sulle accise mobili dopo il caro carburanti per l’escalation della tensione in Medio Oriente. «È una norma che abbiamo introdotto noi già dal 2023 – ha detto Giorgetti – vedremo di adattarla».
Le accise mobili
Poche ore dopo, è arrivato il videomessaggio di Giorgia Meloni. «Siamo al lavoro con taskforce attivate per monitorare l’andamento dei prezzi dell’energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione. In particolare, sulla benzina, stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile».
L’attivazione del meccanismo, che Meloni ha riconosciuto essere stata chiesta anche dall’opposizione, «consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che arriva dall’aumento dei prezzi, per la riduzione delle accise. È lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo e la sua attivazione è allo studio già da qualche giorno da parte del ministero dell’Economia».
Confronto con Francia, Germania e Regno Unito
Meloni si è soffermata anche sull’andamento del conflitto. Partendo dalla situazione dei connazionali, alcuni – circa 20mila – già rientrati. «Seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e gli interessi dell’Italia».
«In queste ore – ha detto – abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania, Regno Unito, avviando un coordinamento tra quattro grandi stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l’azione diplomatica. Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro britannico Starmer abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un’ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale».









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