L’ex presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, catturato dalle forze statunitensi a inizio anno a Caracas e condotto a New York, comparirà di nuovo in un tribunale federale della Grande Mela. Si tratta della prima udienza dopo quella dello scorso gennaio, in cui all’ex presidente e alla consorte Cilia Flores erano state presentate le accuse a loro carico.
Maduro, secondo quanto riporta la Cnn, cercherà di sostenere ancora la tesi che il governo statunitense sta interferendo nella sua capacità di difendersi per affrontare le accuse di narcotraffico e terrorismo e che il caso dovrebbe essere archiviato. La coppia, rinchiusa nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn, si è dichiarata non colpevole delle accuse di contrabbando di armi e cocaina, accuse che potrebbero portare ad una condanna ad oltre 25 anni di carcere.
L’avvocato ha annunciato che dovrà rinunciare all’incarico se non riceverà il suo compenso
Il giudice Alvin Hellerstein aveva inizialmente fissato l’udienza per dare agli avvocati di Maduro e di sua moglie il tempo di esaminare le prove, delineare un calendario per le istanze legali e, potenzialmente, fissare una data per il processo. Ma il legale dell’ex leader venezuelano, Barry Pollack, ha dichiarato il mese scorso che dovrà ritirarsi dal caso se gli Stati Uniti non consentiranno al governo venezuelano di pagare le sue spese legali.
Pollack ha affermato che l’Ufficio per il controllo dei beni esteri del Dipartimento del Tesoro ha concesso e poi revocato un’autorizzazione che consentiva al governo venezuelano di pagare le sue spese legali. Da parte loro, i procuratori federali affermano che l’iniziale sblocco dei fondi del governo venezuelano era stato “un errore amministrativo” e sottolineano che i Maduro hanno accesso ai loro fondi personali per pagare le parcelle dei propri avvocati. La coppia, in ogni caso, non sarà lasciata senza difesa, dal momento che, in mancanza di fondi personali per pagare un difensore, la legge americana assicura sempre un avvocato d’ufficio.
Sia Maduro che il governo venezuelano sono soggetti a sanzioni da parte degli Stati Uniti, quindi chiunque richieda un pagamento deve ottenere un’autorizzazione per evitare di violare le leggi statunitensi in materia di sanzioni.
“Sono un uomo onesto, il presidente costituzionale del mio Paese”
“Io non sono colpevole, sono un uomo onesto, il presidente costituzionale del mio Paese” aveva detto Maduro nella sua prima comparsa davanti al giudice, protestando contro la cattura da parte degli Usa. Il suo legale aveva indicato fin dal primo momento che contesterà la legalità dell’arresto, rivendicando l’immunità di cui l’erede di Chavez godeva in quanto presidente. Ma gli Stati Uniti, insieme ad altre decine di Paesi, non riconoscono Maduro come capo di Stato legittimo sin dalle elezioni presidenziali del 2018 (il deposto leader di Caracas è stato eletto la prima volta nel 2013, alla morte di Hugo Chavez). Dopo la sua deposizione, seguita al blitz delle forze speciali Usa del 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno riconosciuto come presidente legittima Delcy Rodriguez, nominata vicepresidente dopo le contestate elezioni di otto anni fa.








