Centoquaranta marchi con spazi nelle vie MonteNapoleone, Sant’Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Bagutta, San Pietro all’Orto e corso Matteotti e alcuni hotel 5 stelle lusso: sono un esempio unico al mondo di offerta di prodotti e servizi di alta gamma nel cuore di Milano e sono riuniti nell’associazione MonteNapoleone District.
Storicamente guidata da Guglielmo Miani, da una parte l’associazione porta avanti il confronto tra i membri (le esigenze di chi ha una boutique in MonteNapoleone non sono identiche a chi si trova in corso Matteotti, ad esempio) e con le istituzioni, comune di Milano in primis. Dall’altra, MonteNapoleone District raccoglie e analizza dati utili agli associati, come quelli presentati ieri e che dipingono un quadro, relativo però al 2025, molto positivo. Secondo l’Osservatorio District Analytics di Deloitte, che monitora il traffico all’interno della zona conosciuta anche come quadrilatero della moda o del lusso, nel 2025 ci sono stati 13,6 milioni di visitatori unici (+6,8% rispetto al 2024 e +33% rispetto al periodo pre-pandemico del 2019). Sebbene la maggior parte dei visitatori sia ancora italiana (circa il 90%), nel 2025 si è registrata una forte crescita delle presenze straniere, che hanno sfiorato 1,4 milioni (+74% rispetto al 2024: gli statunitensi si sono confermati al primo posto (11% del totale), seguiti dagli europei, in particolare francesi (10%), britannici (9%) e svizzeri (8%).
Positivi anche i dati sullo shopping: nel 2025 il MonteNapoleone District ha rafforzato il ruolo di polo di alta gamma a livello globale: secondo i dati di Global Blue sulla spesa tax free dei turisti extra Ue, nel quadrilatero gli acquisti tax free sono saliti del 7%, contro il +1% della media milanese. A distinguere ulteriormente l’area è stato inoltre il valore medio degli acquisti: lo scontrino medio ha raggiunto i 2.630 euro, quasi tre volte superiore ai 990 euro della media cittadina. Dal punto di vista merceologico, il comparto orologi e gioielli nel 2025 si è ulteriormente rafforzato, crescendo di 2 punti percentuali in un anno e arrivando a rappresentare il 28% della spesa complessiva del distretto. Un’incidenza significativamente più elevata rispetto al 16% registrato a livello cittadino, a conferma della forte vocazione di MonteNapoleone per l’alta gioielleria e l’orologeria di lusso. Secondo Global Blue, la Turchia ha registrato l’incremento più significativo (+27%), seguita dall’America Latina (+25%) e dal Regno Unito (+16%).
«I dati del 2025 confermano con chiarezza la traiettoria di evoluzione del MonteNapoleone District – ha commentato Guglielmo Miani –. L’incremento dei visitatori, in particolare stranieri, e la progressiva destagionalizzazione dei flussi dimostrano come il quadrilatero sia oggi scelto tutto l’anno per vivere esperienze esclusive che integrano moda, hospitality, cultura e servizi d’eccellenza. In questo scenario, il MonteNapoleone District si consolida come una delle capitali globali del lusso contemporaneo, rafforzando il proprio impegno nello sviluppo di un’offerta sempre più evoluta e proiettandosi come piattaforma internazionale».











