Sono disponibili i nuovi modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che serve per il calcolo dell’Isee, necessario per ottenere una prestazione sociale agevolata, e sono state aggiornate automaticamente le attestazioni ISEE delle dichiarazioni presentate nel 2026.
L’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione
L’adeguamento, disposto con il decreto n.3 del 2 marzo 2026 del ministero del Lavoro, adottato di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze, recepisce le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Nel messaggio n. 799 del 6 marzo l’Inps informa delle novità che riguardano in particolare l’introduzione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, utilizzato per l’accesso all’Assegno di inclusione, al Supporto per la formazione e il lavoro, all’Assegno unico e universale per i figli a carico, al Bonus asilo nido, al Bonus nuovi nati.
Aggiornati i dati fiscali di riferimento
Inoltre con l’aggiornamento del modello DSU sono state adeguate le istruzioni di compilazione e aggiornati i riferimenti ai dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2024. Tra le modifiche introdotte c’è l’adeguamento delle sezioni dedicate ai nuclei familiari con figli ai fini delle maggiorazioni per il calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Per Il 2026 non rilevano nel calcolo dell’ISEE gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali.
A seguito dell’approvazione dei nuovi modelli, l’INPS ha provveduto ad aggiornare automaticamente le attestazioni ISEE di tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026, integrandole con l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Le attestazioni aggiornate sono consultabili attraverso i consueti servizi online dell’Istituto.
Franchigie più alte per la casa d’abitazione e più vantaggi per le famiglie numerose
Nel messaggio n.102 del 12 gennaio 2026, l’Inps, ha illustrato la normativa, fornendo le indicazioni operative. Il nuovo ISEE prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120mila euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.









