Sugli scaffali dei supermercati c’è un nuovo un prodotto che mescola nostalgia e innovazione: Baci Gelato, il nuovo brand lanciato da Froneri che porta nel mondo del freddo confezionato l’identità della pralina Perugina. Non è il primo esperimento di questo tipo – e non sarà l’ultimo – in un mercato dove il cross branding tra categorie dolciarie diverse si è affermato come leva strategica per marchi in cerca di nuovi consumatori.
Già a scaffale, ma presentato il 6 maggio a Ferentino, dove Froneri ha il suo principale stabilimento italiano, Baci Gelato è declinato in tre formati – stecco, cono e pot – costruiti attorno agli ingredienti che definiscono l’originale: gianduia, nocciola e cacao. I prodotti sono certificati Rainforest Alliance. L’operazione punta a intercettare chi cerca «esperienze di gusto distintive, premium e ad alto contenuto emozionale», come recita l’azienda, e mantiene uno degli elementi più riconoscibili del brand originale: il messaggio segreto inserito in ogni confezione.
La strategia del co-branding nel gelato confezionato
Il lancio di Baci Gelato si inserisce in una tendenza consolidata nel settore: quella di trasformare marchi forti in altre categorie – biscotti, cioccolato, praline – in gelati confezionati, con l’obiettivo di trasferire riconoscibilità e fedeltà del consumatore. Froneri ha costruito nel tempo una lunga partnership con Mondelēz, da cui sono nati gelati Oreo, Milka, Cadbury e Toblerone, e nel 2026 aggiungerà al proprio portafoglio anche Lotus Biscoff, dapprima in alcuni mercati europei selezionati.
Non si tratta di un fenomeno isolato, come dimostrano i casi di Ferrero, Bauli e altre aziende che hanno acconsentito a declinare i propri brand iconici nella versione sottozero. Il ragionamento industriale alla base di queste operazioni è lineare: un marchio già affermato porta con sé una base di consumatori fidelizzati, abbassa le barriere di ingresso nella categoria e riduce i costi di costruzione della notorietà. Nel caso di Baci, che secondo Nestlé è riconosciuto per qualità e valore emozionale, il trasferimento nel gelato punta a presidia un segmento – quello premium dello snacking individuale – in forte espansione.
I conti di Froneri: 350 milioni di euro in Italia
Dietro il lancio di Baci Gelato c’è un gruppo in forte movimento, sia sui mercati che nell’azionariato. Nel 2025 il fatturato di Froneri è cresciuto del 3,1% a tassi di cambio costanti, rispetto ai 5,531 miliardi di euro del 2024, trainato dal portafoglio snack e da maggiori investimenti nel marketing. I mercati al dettaglio sono aumentati complessivamente del 3,6% su base annua. La filiale italiana – con sede a Ferentino e stabilimento produttivo anche a Terni – nel 2025 ha realizzato un fatturato di circa 350 milioni di euro.












