Qual è la mappa degli elettori che il 22 e il 23 marzo hanno determinato la vittoria del No al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia? Senza dubbio la stragrande maggioranza degli elettori di centrosinistra e, in particolare, del cosiddetto Campo largo è andata a votare contro la riforma. Ma non è mancato l’apporto anche di una parte di elettori del centrodestra, i cui partiti si erano schierati compattamente in favore della separazione delle carriere.
Il 22% degli elettori di centrodestra non ha votato per il Sì
L’85% degli elettori dei partiti del Campo largo – dice la rielaborazione fatta da Youtrend – è andata a votare per il No. Solo il 10% di essi si è astenuta e un risicato 5% è andata a votare per il sì (nonostante vari esponenti di centrosinistra si fossero schierati in favore della riforma). Al contrario, gli elettori del centrodestra si sono mostrati meno compatti: il 78% ha votato in favore della riforma ma il 22% ha “dissentito” dall’indirizzo dei partiti di riferimento. E così l’11% si è astenuto e un altro 11% ha votato No, contribuendo attivamente a stoppare la riforma.
Nel centrodestra le maggiori defezioni in Forza Italia
Ma entriamo nel dettaglio dei partiti di centrodestra. Gli elettori meno ligi alle indicazioni dei partiti sono stati quelli di Forza Italia: ben il 16% è andato a votare per il No e il 12% si è astenuto per un totale del 28% di elettori azzurri che non è andato a votare Sì. Seguono gli elettori leghisti: il 14% è andato alle urne a bocciare la riforma e il 4% si è astenuto. Un po’ più compatti gli elettori di Fratelli d’Italia: solo il 5% è andato a votare Sì ma il 10% si è comunque astenuto. Persino una quota di Futuro Nazionale di Vannacci (l’8%) è andata a votare sì.
I centristi: il 32% di Azione e il 22% di Iv ha votato No
Nonostante le indicazioni di Carlo Calenda fossero quelle di votare sì alla riforma, solo il 48% ha votato per la riforma mentre il 32% ha votato No e il 20% si è astenuto. In Italia viva che non aveva dato indicazioni di voto, il No ha raccolto il 22% dei consensi. Anche questa fetta di elettorato centrista ha contribuito attivamente ad affossare la riforma del centrodestra.
Nel centrosinistra il M5S è il partito con più defezioni
Più compatto il voto degli elettori del Campo largo. Nel Pd solo il 2% ha votato per il sì e il 10% si è astenuto; in Alleanza Verdi Sinistra le defezioni si sono fermate al 6% (9% di astenuti); più variegato il voto grillino: 10% per il Sì e 9% di astenuti. Tutto il resto degli elettori ha votato contro la riforma.










