Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Per l’Italia c’è un rischio recessione, gli allarmi di Giorgetti, Tajani e Urso. Ma cosa significa?

Per l’Italia c’è un rischio recessione, gli allarmi di Giorgetti, Tajani e Urso. Ma cosa significa?

Aprile 12, 2026
Vinitaly: dai tagli alla burocrazia risparmi per 1,6 miliardi

Vinitaly: dai tagli alla burocrazia risparmi per 1,6 miliardi

Aprile 12, 2026
oro mondiale nei 60 indoor

oro mondiale nei 60 indoor

Aprile 12, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » «Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)
Salute

«Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 20, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
«Siamo medici e non sceriffi»: i dottori d’Italia  difendono il diritto alla salute (anche dei migranti)

I medici d’Italia fanno quadrato su quello che è ormai diventato il “caso Ravenna”. E cioè sui fatti che il 12 febbraio avevano portato nottetempo a perquisizioni a tappeto nell’ospedale cittadino e all’iscrizione di otto colleghi nel registro degli indagati per l’attività di certificazione connessa alla valutazione di idoneità sanitaria al trattenimento di immigrati nei Centri di permanenza per il rimpatrio. In sostanza, l’“accusa” è che con dei certificati di falsa inidoneità i camici bianchi abbiano voluto tenere fuori dai Cpr alcune delle persone visitate.

La scelta della Federazione

Quella assunta dalla Federazione degli ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) è una decisione all’unanimità, arrivata a Roma al termine delle celebrazioni solenni della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, istituita sei anni fa per ricordare il sacrificio di centinaia di vite perse durante il Covid. E non poteva esserci sigillo migliore, per ribadire l’essenza di chi ha come bussola il Giuramento d’Ippocrate e l’articolo 32 della Costituzione. Che definisce la salute “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

I quattro puntelli

Tutti i 106 presidenti di altrettanti ordini territoriali della Federazione, in rappresentanza di migliaia di dottori in tutta Italia, hanno dunque deciso di mettere nero su bianco in un Ordine del giorno approvato all’unanimità un quartetto di concetti che suonano come un “giù le mani” dall’autonomia e dal dovere di cura, sempre e comunque. All’insegna del principio secondo cui “la valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute e non costituire atto autorizzativo”. I medici, insomma, fanno i medici e non è certo in capo a loro – sottolineano – la sicurezza pubblica che è invece appannaggio delle forze dell’ordine. Da qui la richiesta di “rivedere l’intera procedura relativa al trasferimento nei Cpr e in particolare la valutazione clinica del medico che “deve riguardare esclusivamente lo stato di salute dell’individuo e non costituire atto autorizzativo”.

La Costituzione come bussola

Il primo punto è che l’atto medico è un presidio costituzionale e quindi – scrivono i presidenti – il dottore “nell’esercizio di diagnosi, prognosi e certificazione non svolge una funzione accessoria o amministrativa ma attua direttamente il diritto fondamentale di tutela della salute”. Del resto, sottolineano, sono la Corte costituzionale e la Cassazione in due sentenze ad aver ricordato come l’autonomia del giudizio clinico rappresenti una garanzia per il cittadino e la società.

Secondo punto, conseguente, è che la certificazione sanitaria è parte integrante dell’atto medico e a quest’ultimo va ricondotta anche la certificazione di inidoneità sanitaria al trattenimento nei Cpr. Che è “atto medico a tutti gli effetti – spiegano i vertici nazionali della Federazione -. E si fonda su “rilievi clinici oggettivi, valutazioni prognostiche e include la diretta responsabilità personale del medico. Il medico non autorizza provvedimenti amministrativi e non esercita funzioni di ordine pubblico. Il medico attesta lo stato di salute e le eventuali condizioni di incompatibilità sanitaria. Attribuire all’atto medico una funzione di legittimazione o di garanzia della sicurezza significa alterarne la natura e compromettere la separazione delle funzioni su cui si fonda lo Stato di diritto”.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Oggi è la Giornata mondiale del Parkinson: colpiti 300mila italiani

Oggi è la Giornata mondiale del Parkinson: colpiti 300mila italiani

In 300mila in Italia col Parkinson, migliorano le terapie ma resta rara l’assistenza

In 300mila in Italia col Parkinson, migliorano le terapie ma resta rara l’assistenza

250 ospiti, 120 collaboratori, Terni ci coccola

250 ospiti, 120 collaboratori, Terni ci coccola

Parkinson, il cattivo sonno è un allarme precoce di neuroinfiammazione

Parkinson, il cattivo sonno è un allarme precoce di neuroinfiammazione

Infezioni sessuali, per i giovanissimi il rischio è più alto. Che cos’è il chemsex

Infezioni sessuali, per i giovanissimi il rischio è più alto. Che cos’è il chemsex

I sogni agitati possono essere un segnale precoce del Parkinson?

I sogni agitati possono essere un segnale precoce del Parkinson?

Tagliata di scottona contaminata nei supermercati, rischio Escherichia coli: i lotti richiamati

Tagliata di scottona contaminata nei supermercati, rischio Escherichia coli: i lotti richiamati

Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale

Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale

Articoli Principali

Vinitaly: dai tagli alla burocrazia risparmi per 1,6 miliardi

Vinitaly: dai tagli alla burocrazia risparmi per 1,6 miliardi

Aprile 12, 2026
oro mondiale nei 60 indoor

oro mondiale nei 60 indoor

Aprile 12, 2026
Vinitaly: le leve della crescita sono enoturismo e nuovi mercati

Vinitaly: le leve della crescita sono enoturismo e nuovi mercati

Aprile 12, 2026
I «Pet Store» di Conad arrivano a quota 200

I «Pet Store» di Conad arrivano a quota 200

Aprile 12, 2026

Ultime Notizie

«Il nostro obiettivo è rendere felici i pet e i loro pet parent»

«Il nostro obiettivo è rendere felici i pet e i loro pet parent»

Aprile 12, 2026
Alla vigilia del viaggio in Africa, Leone ricorda i martiri di Abitene

Alla vigilia del viaggio in Africa, Leone ricorda i martiri di Abitene

Aprile 12, 2026
Marie-Louise Eta in panchina per la corsa salvezza

Marie-Louise Eta in panchina per la corsa salvezza

Aprile 12, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.